Sbloccata in Soprintendenza la perizia di variante per la realizzazione del cavalcaferrovia. La notizia arriva nella sua ufficialità ieri pomeriggio, suscitando grande interesse e fibrillazione nell'ambiente politico provinciale, ma soprattutto in quello rosolinese, dove l'opera è attesa da oltre 30 anni. Gli ultimi intoppi erano stati dovuti alla variante per la realizzazione dell'opera: la Soprintenza infatti aveva richiesto modifiche al progetto iniziale, modifiche che hanno comportato il blocco nell'iter burocratico, senza arrivare mai ai lavori. Questo, sebbene dopo la gara d'appalto, vi fosse stato l'affidamento alla ditta Ciro Menotti di Ravenna (totale del costo: cinque milioni di euro). A bloccarne l'avanzamento, una serie di ostacoli di varia natura, tra cui un'irregolarità nell'organigramma della ditta che inizialmente aveva vinto la gara, e ancora prima il ritrovamento di reperti di scheletri umani nella zona circostante. Da ieri, però, le cose potrebbero essere cambiate in maniera definitiva. Ad annunciarlo, il presidente della Provincia, Nicola Bono: «Ho appreso con grande soddisfazione che il soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, Orazio Micali, ha autorizzato, in via definitiva, la perizia di variante che consentirà la realizzazione del cavalcaferrovia di Rosolini con tecniche più moderne e di minore impatto ambientale. Il provvedimento del soprintendente costituisce la conferma della fattiva collaborazione e sinergia fra i due Enti nell'interesse dello sviluppo del territorio». «I lavori, il cui importo supera i cinque milioni di euro, potranno essere così avviati non appena arriverà il visto del Genio civile sugli aspetti strutturali dell'opera, visto che era stato già ottenuto sul progetto originario». Anche il consigliere provinciale Corrado Calvo ha espresso la sua soddisfazione per la felice conclusione del procedimento, che consente la realizzazione dell'opera pubblica attesa da oltre trent'anni dalla collettività rosolinese. La soddisfazione è evidente anche nella voce del sindaco Savarino, che a caldo così commenta: «Ho sempre ritenuto il cavalcaferrovia una boccata d'ossigeno all'economia della città, investendola di una novità importante su più livelli, dalla manodopera all'acquisto dei materiali, per non parlare dell'indotto. In questo periodo estivo, quando la strada tra Rosolini e Pachino è molto trafficata dalle automobili e da ogni tipo di trasporto, spesso abbiamo problemi alla chiusura del passaggio a livello. Questa notizia ci fa ben sperare. Mi auguro che si mettano da parte tutte le polemiche che ci sono state: basta alla politica dei no. Credo che attorno a quest'opera, che rappresenta un momento importante per la nostra città, si coaguli l'orgoglio di tutti nel lavorare a un miglioramento urbanistico che sono certo sarà anche un miglioramento sociale». Santina Giannone 11082012
SICILIA - La Soprintendenza Sì al cavalcaferrovia
Il cavalcaferrovia di Rosolini, un progetto atteso da oltre 30 anni, è stato finalmente autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa. La notizia è stata annunciata dal presidente della Provincia, Nicola Bono, che ha espresso soddisfazione per la collaborazione tra i due Enti. Il progetto, che prevede la realizzazione di un cavalcaferrovia con tecniche più moderne e di minore impatto ambientale, ha superato gli ostacoli burocratici e i problemi tecnici, tra cui l'irregolarità nell'organigramma della ditta che aveva vinto la gara d'appalto.
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