Il saggista Nannipieri a difesa delle opere idrauliche volute dai Lorena da Cascine di Buti fino a Vicopisano e da San Giovanni alla Vena a Cascina VICOPISANO «Salvare dai rifiuti e dalla immondizia il Canale Imperiale, la serie di edifici, ponti, chiuse e alvei, voluti dai Medici e più sistematicamente dai Lorena nel Settecento, per modificare il corso delle acque sia dell'Arno che del fosso Serezza e bonificare gli ambienti da Cascine di Buti fino a Vicopisano e appunto San Giovanni alla Vena e Cascina». È l'appello lanciato dal saggista Luca Nannipieri, direttore del Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino. Le costruzioni di edifici, ponti, letti fluviali, cateratte, tutti racchiusi a San Giovanni alla Vena sono stati chiamati Canale Imperiale, proprio in onore dell'imperatore d'Austria Francesco I di Lorena, granduca di Toscana. Un magnifico stemma, al centro dell'edificio principale, di petto al primo bellissimo ponte, sta a dimostrare l'importanza del complesso monumentale. «Il Canale Imperiale è un gioiello di ingegneria idraulica afferma Nannipieri . È un atto di inciviltà, di barbarie, lasciare i due ponti e i due edifici, che hanno un'importanza storica assoluta, sommersi dai rifiuti, dai rovi e dalle discariche. Lo stemma imperiale sta cedendo, l'iscrizione marmorea che ne tributa la storia è ormai cadente. Ma ciò che più colpisce è la quantità di spazzatura, detriti, metalli, rovi, che soffoca i due ponti e le chiuse che dovevano appunto drenare il corso dell'acqua». Che aggiunge: «Nel primo edificio, più modesto, vi sono lavori edili, che spero servano a recuperare il recuperabile. Il secondo edificio, quello più importante e maestoso, è cadente, le finestre ormai pericolanti, i rovi arrivati al secondo piano. E i ponti, che creano uno straordinario gioco di equilibri volumetrici, sono utilizzati come discariche». C'è una domanda inevitabile per il saggista: «Ha senso trattare così la nostra storia?». Ma anche la risposta pare scontata. «È davvero doloroso vedere come la Provincia di Pisa, le amministrazioni locali e la Soprintendenza non abbiano tra le loro priorità inderogabili il ripristino di normali condizioni di civiltà, che qui a San Giovanni alla Vena sembrano del tutto perdute. È per questo che chiamo a una mobilitazione di dignità e di conoscenza i cittadini e gli studiosi per salvare il Canale Imperiale e le Cateratte Ximeniane». E conclude: «Se cancelliamo tracce decisive della nostra storia, come possiamo pensare che i nostri figli abbiano maggiore rispetto per il nostro patrimonio d'arte? A San Giovanni alla Vena stiamo insegnando ai nostri figli che l'arte e la storia possono essere buttate via. Anzi, peggio, sono il luogo delle discariche».
PISA - Canale Imperiale, l'appello È un luogo di discariche
Il saggista Luca Nannipieri ha lanciato un appello per salvare il Canale Imperiale, una serie di edifici, ponti e chiuse costruiti nel Settecento a San Giovanni alla Vena e Cascina, voluti dai Lorena per modificare il corso delle acque dell'Arno e del fosso Serezza. Il complesso monumentale è stato chiamato Canale Imperiale in onore dell'imperatore d'Austria Francesco I di Lorena. Nannipieri ha denunciato lo stato di abbandono e degrado del complesso, con i due ponti e le chiuse sommersi dai rifiuti e dai rovi.
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