di Divina Vitale CASTAGNETO CARDUCCI Le storiche capanne novecentesche di proprietà di antiche famiglie a nord, e le baracche "meno abbienti" dei pescatori a sud resteranno in piedi. É quando ha deciso la Soprintendenza di Pisa nel documento definitivo inviato al comune di Castagneto e ai proprietari dei "discussi" ombreggiamenti al Renaione di Bolgheri. Quando ormai tutto sembrava deciso infatti per lo smantellamento delle opere abusive, dopo una lunga querelle che ha visto impegnati privati, legali, e enti volti alla salvaguardia dei beni paesaggistici, alla fine la tradizione ha avuto la meglio. La tradizione lunga cent'anni che vedeva le storiche capanne protagoniste di cultura, usi e costumi da generazioni. Opere ormai contemplate nell'unicità e caratterizzazione naturale del paesaggio, «quasi parte integrata di esso» nella sua più pura espressione. Per quanto riguarda le tettoie, nello specifico, comprese tra la foce del fiume Seggio e il confine con Marina di Bibbona (n. 21 tettoie e 12 capanne per un'occupazione totale di circa mq 778) le numerose azioni e i solleciti, anche stampa, sviluppati dagli stessi proprietari hanno avuto buon esito. Si è solo provveduto alla determinazione delle sanzioni relative all'abusiva occupazione, in area demaniale marittima, con multe salate e retrattive. É del 18 luglio scorso infatti la nota definitiva della Soprintendenza di Pisa che conferma «la necessità di non procedere, al momento, ad alcuna demolizione anche ai manufatti realizzati a sud tra il Forte di Castagneto e il confine col comune di San Vincenzo, oltre a comunicare di dover procedere ad una congiunta azione di copianificazione paesaggistica estesa almeno all'intero tratto di costa del comune e una serie programmata di sopralluoghi finalizzati ad una valutazione specifica e diretta dei manufatti esistenti». «Si chiude un processo - ha commentato il sindaco Fabio Tinti - avviato da lunghi anni. L'amministrazione ha voluto tenere la barra ferma nel rispetto delle regole e delle normative in atto. Sottolineo questo aspetto perché abbiamo letto dichiarazioni che alludono a trattamenti privilegiati verso alcune parti in esame. Lungi da noi manifestare atteggiamenti di questa natura, noi operiamo solo nel rispetto delle leggi e delle regole a favore della collettività e democrazia. In questo caso ci siamo affidati alla valutazione, alle indicazioni e prescrizioni di un organo competente in materia come quello della Soprintendenza dei beni paesaggistici».
TOSCANA - Sorpresa: salve le capanne di Bolgheri
La Soprintendenza di Pisa ha emesso un documento definitivo che conferma la necessità di non procedere alla demolizione delle storiche capanne novecentesche a nord di Castagneto, a causa della loro importanza paesaggistica. Le capanne, che sono state realizzate da antiche famiglie, sono state contemplate nell'unicità e caratterizzazione naturale del paesaggio. Inoltre, la Soprintendenza ha deciso di procedere ad una congiunta azione di copianificazione paesaggistica estesa almeno all'intero tratto di costa del comune e una serie programmata di sopralluoghi finalizzati ad una valutazione specifica e diretta dei manufatti esistenti.
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