L'intervento di riqualificazione del verde terminerà a ottobre e l'area sarà riaperta al pubblico LIVORNO In attesa della ristrutturazione delle storiche Terme della Salute (ma non è ancora chiaro con quali soldi e per farci cosa...), l'amministrazione ha dato il via ai lavori per il rifacimento del parco. L'intervento, che il Comune aveva da tempo messo in preventivo, è stato affidato all'associazione temporanea di imprese costituita da Abate Srl di Livorno ed Euroambiente Srl di Pistoia per un importo complessivo di 459.953,45 euro, e si concluderà (meteo permettendo) alla fine di ottobre. Questa operazione, perme tterà di restituire il parco - chiuso da tempo per motivi di sicurezza - all'uso dei cittadini. Il grande complesso Liberty, inaugurato nel 1904 e all'avanguardia in Europa per le villeggiature legate ai bagni termali, si trova infatti in stato abbandono dal 1968. Nel 2005 i costruttori Bottoni e Cagliata acquistarono l'area - attuando il piano particolareggiato di valenza pubblica che prevede la realizzazione di sei stabili per civile abitazione nella parte nord del complesso dove si trovava lo stabilimento industriale della Coca Cola - cedendo a titolo gratuito all'amministrazione comunale gli edifici monumentali dell'ex-stabilimento termale e dell'area storica del parco delle Terme. Il piano prevedeva un contributo economico da parte dei privati per i primi interventi di messa in sicurezza delle costruzioni e del parco per consentirne l'apertura al pubblico. L'intervento sul verde, come detto, è appena partito. «La fase della progettazione del restauro degli edifici partirà invece a settembre», annuncia invece fiducioso un comunicato di Palazzo Civico. Vedremo. Per quanto riguarda il parco, i lavori in corso riguardano la zona retrostante il fabbricato delle terme (dove gran parte degli arredi a del verde risultano da restaurare o ricostruire) e la zona a confine con l'area dell'albergo (caratterizzata dalla presenza di importanti alberature). La sistemazione della zona antistante il fabbricato delle terme - spiega una nota del Comune - è invece rimandata a quando saranno intrapresi i lavori di restauro del padiglione principale. «L'obiettivo dell'intervento - afferma un documento dell'amm inistrazione - è quello di pulire, rendere visibili e praticabili le varie aree del giardino, intervenendo con mezzi meccanici, coadiuvati da operatori manuali. Il lavoro proseguirà con il restauro delle aiuole, utilizzando le cordonature originarie che possono essere recuperate, integrandole con materiali di aspetto simile. In concomitanza saranno ritrovati ed completati i percorsi pedonali. Sono previsti un impianto di fognatura per lo smaltimento delle acque meteoriche e la realizzazione dell'illuminazione lungo il vialetto principale, da Piazza Dante a Viale Ugo Foscolo. Saranno collocati arredi (panchine e cestini porta-rifiuti) nonché un complesso giochi». Saranno inoltre messe delimitazioni di sicurezza per impedire l'accesso ai punti in cui i fabbricati non ancora restaurati risultano pericolanti. Le Terme della Salute, dallo splendore agli ultimi 40 anni di totale abbandono Il complesso delle Terme della Salute, la cui costruzione iniziò nel 1903 su progetto dell'ing. Angiolo Badaloni, fu inaugurato il 31 luglio 1904. La struttura ebbe subito un notevole successo, incrementando la fama turistica della città (per le villeggiature di mare), all'epoca all'avanguardia in Italia e all'estero. Il grande stabilimento, in stile liberty, fu attivo fino alla vigilia della seconda guerra mondiale. Negli anni '40, lo stabilimento viene chiuso per parziale esaurimento del bacino idrico. Dopo la guerra il complesso è ceduto alla società "Corallo Acque della Salute" che lo converte all'uso industriale, imbottigliandovi bibite ed acque minerali. In seguito diviene proprietà della Coca-Cola che produce bevande fin quando la falda non risulta inquinata. Nel 1968 un incendio devasta il grande padiglione, che da qualche tempo è stato trasformato in sala da ballo; infine nel 1982, la costruzione del cavalcaferrovia determinana il definitivo abbandono del complesso.