La caserma di via Bissolati è chiusa dal 2 settembre dello scorso anno Inserita nell'elenco dei beni alienabili dal governo che vuole fare cassa. Ma il costo è ingente. Con il trasferimento a Mantova del IV Reggimento Artiglieria Contraerei, ha chiuso i battenti il 2 settembre dello scorso anno la caserma Manfredini. Poi sull'immensa area di via Bissolati, addirittura 25mila metri quadrati, è caduto il silenzio. Interrotto solo dai ripetuti tentativi del Comune di trovare una collocazione pubblica' agli immobili, tra cui il chiostro, che tra l'altro confinano con il Parco dei Monasteri. II vicesindaco Carlo Malvezzi è stato a Roma e ha incontrato il generale Luigi Lo Conte, uno dei responsabili del dipartimento lavori e demanio dell'Esercito Italiano. Incontro che aveva lo scopo di capire meglio le intenzioni del ministero. Sulla Manfredini si sono fatti sogni ed ipotesi: dalla cittadella della musica a campus universitario; da abitazioni di pregio a parcheggi, da negozi ad uffici per il terziario. Ma ora ci penserà il governo Monti alla disperata ricerca di soldi, a spegnere ogni entusiasmo e ad accelerare i tempi. Infatti nell'elenco delle dismissioni di beni pubblici che dovrebbero portare nella casse dello stato dai 15 ai 20 miliardi l'anno ci sarebbe ancora una volta la caserma Manfredini. Insieme a palazzi castelli, torri del faro, pezzi di spiagge ora del demanio. L'ex caserma non ha ancora un valore certo di mercato, ma il futuro acquirente, se mai si farà avanti, non se la porterà via a meno di venti-trenta milioni: entro ottobre comunque, il ministero dell'Economia farà la perizia esatta e quindi quantificherà l'importo. Con un'incognita: il mercato immobiliare è m crisi, le vendite di case non vanno troppo bene e trovare qualcuno che investa questa colossale cifra non sarà facile. II Comune, di soldi per questo tipo di operazioni non ne ha; banche ed assicurazioni chiudono piuttosto che aprire; imprese che lavorano nell'edilizia e che sono disposte a rimettere in sesto gli ambienti della caserma, come le camerate su via De Stauris, non se ne trovano. Si vedrà. La Manfredini è un ex convento che venne fondato nel 1494 da quattro suore Agostiniane (due piacentine e due veneziane) che acquistarono la casa dal conte Covo, allora uno dei palazzi più belli di Cremona con la facciata principale sulla contrada del Cannone, circondato da un ampio giardino. La caserma è rimasta uguale, con sala convegno sottufficiali. Dal chiostro interno, arricchito da medaglioni in cotto, si andava al chiostro esterno ed una piccola sala al pian terreno serviva da cappella. II 19 giugno del 1798 le suore abbandonarono il convento dell'Annunciata e si rifugiarono a Santa Monica. Nel 1875 il Comune chiese al ministero della guerra di ospitare un reggimento d'artiglieria. Nell'estate del 1878 la caserma ospitò ben dieci batterie d'artiglieria che facevano parte del Secondo Corpo d'armata. Intanto altri lavori, compreso l'ampliamento del grande cortile. Venne quindi intitolata al tenente di artiglieria Maizio Manfredini, caduto nella guerra d'Eritrea. Nel 1976 divenne sede del distaccamento del Quarto Reggimento Artiglieria Missili Contraerei fino alla ristrutturazione del 1983.