Tutte le domeniche di agosto (ma non a Ferragosto) i musei statali di pertinenza della Soprintendenza per i beni storici artistici di Parma e Piacenza rimarranno aperti. Si tratta del teatro Farnese, della Galleria nazionale all'interno del Palazzo della Pilotta e delle sedi distaccate della Camera di San Paolo e dell'Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista. Ma - a causa delle carenze di personale (servirebbero altri 10 custodi per garantire appieno il servizio) - alcune sale, quelle dell'ala nord che contengono «La Pietà e i Santi» di Annibale Carracci, gli «Apostoli al Sepolcro» di Ludovico Carracci o e il Guercino con la «Madonna col Bambino in gloria con i Santi Chiara e Francesco», possono essere visitate solo dalle 11 alle 11,30. «Per noi è un successo garantire l'apertura per tutto il secondo semestre del 2012, tranne a Ferragosto», dice Lucia Fanelli, funzionario della Soprintendenza. Aperti al pubblico tutte le domeniche di agosto i musei statali di pertinenza della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Parma e Piacenza che comprendono teatro Farnese e Galleria nazionale all'interno del Palazzo della Pi-otta e le sedi distaccate della Camera di San Paolo e dell'Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista. Una parte così significativa del patrimonio artistico custodito a Parma, da Beato Angelico a Dosso Dossi, da Leonardo a Correggio al Parmigianino aTiepolo, per non dimenticare le scuole straniere rappresentate tra gli altri da opere di El Greco e Van Dyck, sarà quindi visitabile secondo il consueto orario dalle 8.30 alle 14 (ultimo ingresso alle 13.30), con riposo settimanale il lunedì. Unica chiusura in occasionedella festività di Ferragosto, mercoledì 15 agosto. Chiaramente un disagio per i visitatori dovuto ormai a croniche carenze del personale di sorveglianza. «Nonostante le difficoltà, sentiamo forte l'impegno di aprire il più possibile alla città e ai visitatori provenienti da fuori Parma - ha dichiarato Lucia Fanelli, il funzionario di più alto grado della Soprintendenza in questo servizio in questo periodo - e per noi è un successo garantire l'apertura per tutto il secondo semestre 2012 eccetto che per il giorno di Ferragosto. Ciò si è reso possibile grazie alla sensibilità del personale e alla disponibilità dei sindacati con cui abbiamo messo a punto un progetto specifico per l'apertura festiva dei siti museali che supera i limiti di straordinari previsti per legge, utilizzando un fondo amministrativo ad hoc, un residuo di bilancio che consente di provvedere al pagamento degli straordinari stessi». Queste aperture sono state pianificate in deroga agli obblighi di legge dei limiti contrattuali nazionali che impediscono il superamento del 50 delle turnazioni festive da parte del personale in servizio, oltre le quali l'amministrazione può incorrere in gravi sanzioni di legge, limiti che p u, avevano determinato la chiusura della Galleria, della Camera di San Paolo e della Spezieria nelle quattro domeniche di febbraio 2012. Gli addetti alla sorvegrianza sono tutti dipendenti del Ministero dei beni culturali, assunti tramite concorso. Da quest'anno sono trenta, grazie ad una deroga concessa al Ministero per sbloccare le assunzioni, che ha permesso di aggiungere un'unità al personale di Parma. «Siamo ancora davvero sotto-dimensionati - ha aggiunto la dottoressa Fanelli - per garantire un ottimo servizio avremmo bisogno di almeno dieci unità aggiuntive. La Galleria nazionale, che è molto estesa, assorbe da sola oltre 15 unità e al momento alcune sale, quelle dell'ala nord che contengono la Pietà e i Santi di Annibale Carracci o gli Apostoli al Sepolcro di Ludovico Carracci oltre al Guercino con la Madonna col Bambino in gloria con i Santi Chiara e Francesco, possono essere visitate solo dalle 11 alle 11.30 di ogni giorno con l'accompagnamento del personale addetto. II Palazzo con i suoi tesori, le opere, gli uffici, i depositi non sono comunque mai privi di sorveglianza anche nelle ore notturne. Ci dispiace molto per la chiusura ferragostana, soprattutto al personale stesso che è sempre a stretto contatto con i turisti ed è particolarmente sensibile alle loro esigenze, ma nell'economia delle aperture e nel difficile compito di regolamentare turnazioni complicate in questi giorni di ferie ci è sembrato più opportuno privilegiare tutte le aperture domenicali. Anche la Pinacoteca di Bologna e quella di Ferrara, per citare due esempi della nostra regione, faranno come noi»