Il sindaco De Marchi: "Ingrandire il Covo? Non se ne parla" «SANTA Margherita Ligure non avrà neanche un posto barca in più. E i progetti di ampliamento del Covo li abbiamo già respinti al mittente, quello è territorio soggetto alla stessa disciplina del parco di Portofino». Roberto De Marchi, sindaco di Santa Margherita, è pronto ad alzare le barricate contro gli assalti della speculazione edilizia. «E' assolutamente legittimo che il sovrintendente chieda di sottoporre il Puc alla valutazione ambientale strategica dice e lo faremo. Solo non vorrei che chi è interessato a far cadere i vincoli introdotti dal nuovo piano regolatore cercasse di sfruttare la procedura per allungare i tempi di adozione del Puc con la speranza di arrivarci avendo un altro sindaco in carica, in modo da far rientrare dalla finestra certi progetti che noi avevamo tenuto fuori dalla porta». Su Santa Margherita si sono moltiplicati negli ultimi anni i piani di investimento, sono stati presentati ben due progetti di porticcioli turistici, uno firmato dalla società «Santa Benessere e social spa», che prevede anche la realizzazione di un centro benessere con talassoterapia, e l'altro della «Porto Cavour ». Poi è arrivata la richiesta di ampliamento per il Covo, tutti progetti che hanno fatto drizzare le orecchie agli ambientalisti, mentre persino il Fai è già sceso in campo per contestare la realizzazione di porticcioli turistici a Santa Margherita. E a fine luglio è arrivata anche la lettera del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Liguria, l'architetto Maurizio Galletti, a dire che serve la Vas sul nuovo piano urbanistico per garantire «un elevato livello di protezione dell'ambiente tutelato». Significa lo stop ai porticcioli turistici? «Veramente già in sede di conferenza dei servizi, circa un mese fa, era stato stabilito che nessuno dei due progetti è compatibile con il Puc approvato dal consiglio comunale a fine giugno. E abbiamo detto ai proponenti che se vogliono hanno tempo fino a novembre per ripresentarli adeguandoli alle norme del Puc». Ma a Santa Margherita il nuovo Puc prevede che si possa costruire un porticciolo turistico? «Assolutamente no. Nel nuovo Puc non c'è neanche un posto barca in più rispetto alla situazione attuale. La diga foranea non può essere toccata. L'unico ampliamento possibile è quello di un prolungamento di venti metri del molo dei vaporetti, che ci permetterebbe di completare l'ampliamento della passeggiata a mare. Oggi quasi tutta la passeggiata, rimessa a nuovo, ha un profondità di sei metri, resta solo un tratto di 200 metri sotto il castello dove si stringe a due metri di profondità, che i cittadini di Santa vorrebbero veder allargato. Tutto lì». E i progetti di ingrandire il Covo? «Non se ne parla neanche. Quello è territorio della costa e il Puc prevede che si applichi integralmente la disciplina del parco di Portofino. E' evidente che chiunque può presentare progetti, ma poi è la risposta quella che conta e noi abbiamo già informato i proponenti che non è possibile alcun ampliamento. Per scelta abbiamo voluto disegnare un Puc restrittivo, molto più restrittivo del piano regolatore precedente». Quali sono le differenze? Intanto il piano preesistente prevedeva la possibilità di costruire nelle zone agricole purchè fossero più grandi 10.000 metri quadrati, una possibilità che noi abbiamo abolito. Poi prevedeva tre zone di espansione, via Madonnetta, via Creuza dell'Oro e Pian del Diavolo, queste zone di espansione non ci sono più. E non c'è più neanche il tunnel Santa Margherita-Rapallo, che pure era previsto nel vecchio piano. Il nostro è un piano talmente rigoroso che prima di portarlo in consiglio comunale lo avevamo presentato ai tecnici della Regione e ci avevano detto che non era necessaria la Vas proprio perché sono norme molte restrittive». E allora come mai adesso è arrivata la lettera della Sovrintendenza? «Non lo so, sicuramente è una richiesta legittima e siamo prontissimi a sottoporre il Puc anche a questa procedura. Per altro la filosofia del Puc è quella di costruire sul costruito, sappiamo bene che il territorio di Santa Margherita è un gioiello da preservare. Mi auguro solo che non perdiamo altri tre mesi per niente, perché è proprio con l'adozione definitiva del Puc che si stoppano le aspirazioni di chi di diverte a soffiare sul fuoco delle polemiche».