Dopo l'inchiesta di Marcelle Padovani sul Nouvel Observateur anche il New York Times ha ieri dedicato un pezzo (presente anche nell'edizione internazionale dell'Herald Tribune) alla vicenda nerissima della biblioteca napoletana dei Girolamini saccheggiata dal suo direttore, nonché consigliere dei ministri dei Beni culturali Galan e Ornaghi, nonché braccio destro di Marcello Dell'Utri. Entrambi gli articoli notano come l'indagine della procura di Napoli (che ha portato in cella il direttore Marino Massimo De Caro e altre sei persone) sia partita dall'articolo di Tomaso Montanari apparso sul Fatto Quotidiano il 28 marzo scorso: un dettaglio sfuggito ai giornali italiani (con l'importante eccezione di Gian Antonio Stella sul Corriere). Per entrambe le testate, il clamoroso scandalo rappresenta perfettamente l'Italia: se altrove è lo Stato a perseguire i singoli delinquenti, da noi è il contrario. Tocca alla denuncia dei cittadini contrastare l'invadenza di una politica troppo spesso intrecciata alla criminalità.