Castelvetrano. La Procura di Marsala ha dissequestrato l'area del parco archeologico di Selinunte a cui erano stati apposti i sigilli lo scorso 9 giugno, dopo un intervento degli uomini del Nucleo operativo del Corpo forestale regionale. Il provvedimento è valido soltanto per l'effettuazione della bonifica del sito e per il trasferimento dei rifiuti in discarica. «Finalmente è stata accolta la nostra istanza - ha detto ieri il vicesindaco Marco Campagna -. Ora speriamo che la vicenda si chiuda al più presto e che i lavori possano riprendere. Eviteremmo di perdere in questo modo i finanziamenti che ci aveva assegnato l'Unione europea». Una prima istanza di dissequestro, sempre avanzata dal Comune, era stata rigettata nelle scorse settimane. L'area è quella di 18mila metri quadrati che costeggia il parco archeologico di Selinunte e che in esso è inglobata. Quando è stata sequestrata vi erano iniziati da pochi giorni i lavori della «passeggiata», opera a cui la Sovrintendenza di Trapani aveva dato il benestare e per la realizzazione della quale l'Ue ha assegnato al Comune circa 3.300.000 euro. Il sequestro era stato operato dopo che gli uomini del Corpo forestale avevano trovato del materiale, proveniente dalla duna a sud della cittadella archeologica che era stata tolta, che doveva essere conferito in discarica invece di essere riutilizzato in loco. M. L. 09082012