SICILIA - Preoccupati dal cambio di soprintendente e assessore regionale ai Beni culturali, Legambiente e Comitato Parchi riportano l'attenzione sul procedimento di approvazione del Piano paesistico provinciale denunciandone il tentativo di "svuotarlo" dei suoi contenuti Preoccupati dal cambio di soprintendente e assessore regionale ai Beni culturali, Legambiente e Comitato Parchi riportano l'attenzione sul procedimento di approvazione del Piano paesistico provinciale denunciandone il tentativo di "svuotarlo" dei suoi contenuti. All'incontro di ieri, organizzato dalle due associazioni ambientaliste, è stata evidenziata da Corrado Giuliano la forza mantenuta dallo strumento di tutela dal punto di vista giudiziario (date le pronunce dei Tribunali amministrativi e del Consiglio di Stato sui circa 70 ricorsi presentati per chiedere la sospensione delle misure di salvaguardia e inedificabilità previste dal piano) davanti a una nuova debolezza mostrata in sede amministrativa e politica. Corrado Piccione, intellettuale e decano dell'Ordine degli avvocati, ha quindi voluto lanciare un appello per salvare i gioielli della città «dalla speculazione collusa con i poteri forti». Senza peli sulla lingua, Piccione ha parlato di porti turistici «sconclusionati e fuori dalla realtà», di una penisola Maddalena «aggredita da pseudo villaggi turistici», accusato la Soprintendenza di aver approvato il Piano regolatore cittadino nonostante i vincoli previsti anni prima sul parco delle mura dionigiane e annunciando la nascita dell'associazione di avvocati «Libero Foro», che vuole assumere il ruolo di coscienza critica della società. Marilena Del Vecchio e Donatella Crucitti hanno quindi fatto il punto anche a nome dei membri del collegio di esperti costituito dallo studio legale Giuliano per affrontare le controversie legate all'iter di approvazione dei piani paesaggistici in Sicilia. «Tutti i ricorsi censurano le modalità di approvazione del piano, ma sono precoci e strumentali - ha spiegato la Del Vecchio - gli enti sono stati resi partecipi alla sua preparazione e invece si sta tentando di demolire uno strumento dipinto come ingessante per il territorio. Il presidente di Legambiente, Paolo Tuttoilmondo, ha espresso il suo timore in vista delle prossime elezioni regionali: «Non vorrei che il Piano diventasse merce di scambio per motivi elettorali - ha detto - ci sorprendono alcune dichiarazioni del dirigente regionale sui vincoli di inedificabilità, si crea una grande confusione e una situazione pericolosa. La soprintendenza riprenda in mano la questione e proceda alla fase delle osservazioni alla luce del sole». Maria Rita Sgarlata. di Energie Nuove. ha chiesto di «proteggere» gli esperti che hanno redatto il piano (Alessandra Trigilia della Soprintendenza) rinnovando il mandato in scadenza almeno fino alla conclusione dell'iter di approvazione del Piano paesaggistico. Infine Giuseppe Patti, ex Wwf, ha sottolineato le vittorie degli ambientalisti sulla balza Akradina ed Epipoli evidenziando come la pianificazione che verrà adottata stabilirà finalmente regole certe evitando la discrezionalità degli enti. Luca Signorelli 09082012
SICILIA - Preoccupati dal cambio di soprintendente e assessore regionale ai Beni culturali
In Sicilia, Legambiente e Comitato Parchi hanno denunciato il tentativo di "svuotare" il Piano paesistico provinciale di Palermo. Il piano è stato approvato con una nuova debolezza amministrativa e politica, secondo Corrado Giuliano. L'associazione ha lanciato un appello per salvare i gioielli della città dalla speculazione. Il piano è stato criticato per la sua mancanza di vincoli e per aver approvato il Piano regolatore cittadino nonostante i vincoli previsti anni prima sul parco delle mura dionigiane. L'associazione di avvocati Libero Foro è stata fondata per affrontare le controversie legate all'iter di approvazione dei piani paesaggistici.
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