La foce del torrente Acquicella, «a rischio» secondo il Comitato del Sole Si è svolta ieri, davanti all'ingresso della Sovrintendenza, la conferenza stampa del Comitato cittadino "Porto del Sole" sul tema: "Cartografie false per richiedere la sanatoria del tombamento del torrente Acquicella? Lettera-denuncia al Genio civile, alla Sovrintendenza e alla Procura". All'iniziativa è intervenuto Marcello Failla, del Comitato. «Dopo aver spostato e tombato il torrente Acquicella, nel corso dei lavori per la realizzazione della nuova darsena, l'Autorità portuale ha di recente richiesto un parere idraulico al Genio civile a alla Soprintendenza che suona come una vera e propria sanatoria. Il Comitato Porto del Sole ha invece inviato le proprie osservazioni alle autorità competenti, allo scopo di fornire ulteriori dettagli sulle irregolarità commesse». In realtà, ha detto Failla, la nuova darsena commerciale «nasce viziata da irregolarità profonde ed insanabili, perché il progetto inviato dall'Autorità portuale al Ministero il 22 novembre 2007 conteneva elaborati grafici che riportavano una situazione di fatto assai diversa dalla realtà, in particolare sul corso e sulla foce del torrente Acquicella. In questo caso le diverse autorità avrebbero quindi approvato un progetto che ricadeva nel letto e nella foce di un corso d'acqua, violando, inconsciamente, il dettato della legge 4311985 che tutela fiumi e torrenti proprio per prevenire dissesti idrogeologici». Nella lettera-denuncia, ha continuato Failla, «abbiamo allegato una documentazione ufficiale che dimostra come il torrente avesse un corso molto diverso dalle cartografie presentate dall'Autorità portuale, protraendosi fino al piccolo pennello a sud del molo di sottoflutto del porto di Catania. Nel maggio scorso i lavori per la nuova darsena commerciale si sono iniziati proprio con la deviazione abusiva del corso e della foce, per centinaia di metri ancora più a sud, del torrente Acquicella, in aperta violazione della legge 43185 e della L. R. n. 25 del 1 settembre 1993, art. 94, che prescrive: "nel territorio della regione gli interventi di manutenzione idraulica nell'ambito degli ecosistemi fluviali possono comprendere solo lavori di manutenzione ordinaria di manufatti già esistenti, nonché lavori di rimozione dall'alveo di rifiuti o di corpi estranei alle condizioni naturali dei luoghi". Violazioni più inaccettabili perché operate sotto la direzione del Ministero delle Infrastrutture. In realtà la vera urgenza della direzione lavori è sembrata quella di tombare il torrente Acquicella per rendere così il nuovo corso identico a quanto riportato nelle cartografie infedeli che hanno una strana e sorprendente somiglianza con altra cartografia presentata per la realizzazione di un "porto turistico", che simula lo stesso torrente già naturalmente deviato verso sud. Si tratta della cartografia procedurale del "porto turistico" Acqua Marcia prescelto dalla consulenza giudiziaria dell'ing. Pietro Viviano, oggi direttore dei lavori della nuova "darsena" annessa a tale "porto" già sotto indagine della Procura». Il Comitato cittadino Porto del Sole «ha apprezzato l'immediato intervento della Soprintendenza che, con l'ordinanza sospensiva del 3 luglio scorso, ha richiesto all'Autorità portuale la presentazione di un progetto finalizzato alla "rimessione in pristino dello stato dei luoghi, compreso la rinaturalizzazione delle aree relative alla foce del torrente Acquicella interessata dai lavori in corso"». Dello stesso tenore la lettera che il coordinatore provinciale dell'Idv, Silvestro Di Napoli, ha inviato al ministro Passera. Al quale chiede «di affidare la gestione dell'Autorità portuale ad un commissario di provata esperienza e capacità gestionale». 09082012