Ora a preccupare è la tenuta del padiglione sud che si affaccia su via Strette All'origine del cedimento il degrado del manufatto ma non si esclude un effetto ritardato del terremoto In attesa di soluzioni l'intera zona resta inagibile Scampato il pericolo, l'inquietudine resta. Il giorno dopo il crollo improvviso di una murata del castello che si staglia nel centro storico, le autorità e i residenti di Urago d'Oglio si interrogano sulla tenuta dell'intero antico complesso fortificato. A PREOCCUPARE È la dinamica del cedimento strutturale: senza il minimo preavviso, il manufatto alto circa quattro metri, si è letteralmente sgretolato attorno alle 20,30 di martedì. Stando ai primi riscontri all'origine del crollo ci sarebbero esclusivamente una questione di fisiologico degrado del materiale edilizio legato all'usura del tempo. Ma non può essere escluso che le scosse sismiche a cavallo di maggio e giugno, pur avvertite in modo lievi nel paese della Bassa, possano aver minato la stabilità del castello. Che proprio per questo resta completamente transennato. Solo per una fortuita coincidenza non si sono registrati feriti. Il rischio è stato altissimo. Soltanto 24 ore hanno separato il cedimento da una potenziale tragedia. Proprio ieri sera, a Urago d'Oglio avrebbe dovuto svolgersi la celebrazione della contrada Tre Corone, vincitrice nella gara del Palio di sabato sera. Atleti in prima fila per la messa di ringraziamento e l'intero quartiere in festa si sarebbero radunati nei pressi della murata sul lato est del maniero che fortunatamente si è sgretolata il giorno prima della cerimonia. Calcinacci e macerie della murata hanno trascinato con sè anche il portone d'ingresso agli alloggi che si trovano sul lato opposto della corte. Giocoforza che la serie di sopralluoghi tecnici effettuati ieri abbiano riguardato l'intera area di piazza Marconi. L'attenzione dei Vigili del fuoco si è concentrato sul fronte sud, proprio sulla via Strette, dove preoccupa l'apparente instabilità del tetto. «Si tratta di problemi di portanza legati all'età delle struttura - spiegano i tecnici comunali concordando con i vigili del fuoco - che fra l'altro ci risulta priva di recente manutenzione». Emblematici alcuni passi della relazione dei sopralluoghi: «Il crollo - si legge - è stato massivo e ha coinvolto anche l'arcata di accesso laterale». Quanto a via Strette aggiungono gli esperti del 115, «il Comune ha concordato sulla chiusura non essendo nemmeno possibile distanziare i pedoni dalla struttura tanto è stretta la strada». Fin qui le analisi delle cause, ma ora subentrano problemi di ordine tecnico e finanziario, poiché tutte le parti interessate sono di proprietà privata e soggette a vincoli particolarmente rigidi e, va da sé, onerosi, della Soprintendenza ai beni architettonici. Sulla strada l'ordinanza di chiusura pare pertanto che resterà ancora a lungo e che per qualche mese Urago d'Oglio resterà con una strada in meno. E con l'inquietudine di vedere all'improvviso sgretolarsi un'altro pezzo di castello. Massimiliano Magli
URAGO D'OGLIO. Il Castello mette paura dopo il crollo del muro
A Urago d'Oglio, un cedimento strutturale ha causato il crollo di una murata del castello. La struttura, alta circa 4 metri, si è sgretolata attorno alle 20:30 di martedì. Le autorità e i residenti si sono interrogati sulla tenuta dell'intero complesso fortificato. I primi riscontri indicano un degrado del materiale edilizio legato all'usura del tempo, ma non è escluso che le scosse sismiche a cavallo di maggio e giugno abbiano minato la stabilità del castello. Il castello è stato completamente transennato e solo 24 ore hanno separato il cedimento da una potenziale tragedia.
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