Comune, Italia Nostra: "No alla vendita della Casina Valadier" Il Campidoglio, per fare cassa, ha intenzione di vendere l'immobile. "La notizia è la peggiore del mese" commenta l'associazione "Come sempre le cattive notizie arrivano nel mese di agosto. La decisione, si spera ancora tutta da discutere, del sindaco di vendere la Casina Valadier è certamente una delle peggiori di questo mese". Così in una nota Italia Nostra commentando le scelte della Giunta Alemanno in merito al Bilancio. Per fare quadrare i conti, infatti, il Campidoglio punta alla vendita di beni immobili di pregio. L'associazione che si è battuta "strenuamente per salvare il Pincio, sempre del Valadier, da un mega parcheggio interrato di 9 piani - dice Italia Nostra - non può certo accettare che quello straordinario comprensorio ambientale, storico e panoramico che da Villa Borghese passando per il Pincio arriva a Trinità dei Monti perda uno dei suoi gioielli tra i più preziosi e famosi". "Già aver permesso di farlo chiudere da una recinzione da parte degli attuali gestori del ristorante è stato un atto deprecabile perché lo si è diviso dal suo parco - continua Italia Nostra - anche la Soprintendenza statale di Roma che ha permesso questa sottrazione e ha dato il nulla osta a condonare la modifica di alcune parti dell'edificio non ha certo aiutato a mantenere il diritto dei cittadini romani di potere godere di un bene intatto di loro proprietà". "Oggi si vuole concludere il futuro della Casina cedendola definitivamente ai privati come primo annuncio di altre vendite di beni culturali e ambientali pubblici perché, vista la crisi edilizia, sono quei beni che ancora rendono sul mercato - prosegue la nota - ma non è possibile che Roma perda la proprietà del suo patrimonio più importante e che costituisce la sua identità culturale perché il Comune, ormai in bancarotta, deve fare cassa". Per questo l'associazione richiama alla sensibilità i cittadini, per "opporsi non solo alla vendita della Casina Valadier, ma anche a tutte le messe all'asta future dei suoi Beni prestigiosi siano essi nel centro storico, ma a maggior ragione nelle periferie" conclude Italia Nostra che sta partecipando, insieme a numerosi comitati, "all'azione per la tutela degli storici Forti che lo Stato vuole 'valorizzare' dal punto di vista immobiliare prima di metterli all'asta". Politica Giovedì, 09 Agosto 2012