NON se ne parla neanche. Scordatevi di costruire a Santa Margherita, smettetela di pensare a posti barca, appartamenti con vista incantevole, posteggi scavati nella roccia, propaggini che diventano super-alloggi o palestre da sogno. E, sia chiaro una volta per tutte, non è un problema di questo o quel costruttore, di questo o quel progetto, di questa o di quella amministrazione: nel Paradiso Terrestre semplicemente non si costruisce. E' datata 26 luglio 2012 quindi appena dieci giorni fa questa lettera di due cartelle, di cui Repubblica è entrata in possesso, che ha come destinatario la Regione Liguria ma è stata inviata per conoscenza anche al sindaco di Santa Margherita Roberto De Marchi, al ministero per i Beni e le attività culturali e alle Soprintendenze ai Beni architettonici e paesaggistici in via Balbi. A firmarla su carta intestata del Ministero il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Liguria, l'architetto Maurizio Galletti. Volendo essere estremamente sintetici, è tutto nell'ultima frase della lettera: "Il Progetto Preliminare di Puc di Santa Margherita deve essere sottoposto a procedura di Valutazione Ambientale Strategica al fine di garantire un livello elevato di protezione dell'ambiente tutelato compreso nel territorio comunale". Tradotto in italiano: una pietra tombale tanto sui due progetti contrapposti di rifacimento del porticciolo quansui sogni di allargamento del Covo di Nordest. Santa Margherita dice papale papale il direttore regionale non è un comune come gli altri, dove tu presenti il tuo progetto, ottieni i tuoi permessi ed inizi bellamente a costruire. "Il territorio del Comune di Santa Margherita è compreso nella area del Promontorio di Portofino, tutelato in quanto, oltre ad una ricca vegetazione arborea e a singolarità geologiche (...) possiede complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale nonché quadri naturali e punti di vista o belvedere accessibili al pubblico da cui si gode la bellezza panoramica di gran parte della Riviera Ligure. Inoltre una buona parte del territorio comunale di Santa Margherita è anche compresa nel Parco di Portofino. Si tratta quindi di un ambito territoriale caratterizzato da elevati pregi paesaggistici e ambientali e da una consolidata immagine di valore estetico e tradizionale, fissata nell'immaginario degli abitanti e dei visitatori italiani e stranieri". Tanto per mettere i piedi nel piatto Galletti spiega che "il progetto preliminare di Piano urbanistico comunale (Puc) prevede numerosi interventi di riqualificazuione complessi, concernenti aree particolarmente sensibili dal punto di vista paesaggistico: Passeggiata a Mare, Punta Pedale, l'Area portuale". In particolare per quanto riguarda "le previsioni di ampliamento del porto e l'impianto nautico in località Covo si richiamano le criticità riportare nelle schede di valutazione del piano territoriale della Costa". Il direttore regionale dei Beni culturali e paesaggistici ricorda poi a tutti i suoi interlocutori che la faccenda finì a suo tempo in Parlamento e già allora la presenza di "sensibilità paesaggistiche e culturali presenti in rada" chiuse la porta a qualsiasi intervento. Com'è noto sull'ampliamento del porticciolo esistono due progetti diversi e contrapposti. Il primo è della "Santa Benessere e social Spa" (amministratore delegato è Anto giolino Barreca, la società fa capo al costruttore Gabriele Volpi) e prevede tra l'altro un centro benessere con talassoterapia, il secondo è della "Porto Cavour" (che raggruppa alcuni operatori del porticciolo di Santa). Poi c'è il progetto di allargamento del Covo, che è di proprietà della famiglia Ciurlo ed è gestito da Stefano Rosina: lì l'architetto Domenico Podestà ha previsto nuove volumetrie e una ventina di nuovi spazi. Intanto proprio ieri Galletti ha nominato i nuovi dirigenti della Soprintendenza: al posto di Giorgio Rossini, che è andato in pensione, da Torino arriva Luisa Papotti, già Soprintendente a Novara e Alessandria e dal 2009 Soprintendente ad interim per Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli. Nuovo Soprintendente per i Beni storici è lo storico dell'arte Andrea Muzzi: nato a Carrara, fiorentino d'adozione, è studioso di pittura rinascimentale.