Alcuni appezzamenti di terreno e due immobili confiscati alla mafia a Buonfornello saranno utilizzati dalla Regione come pertinenze del Parco archeologico Himera. I fondi rustici - consegnati all'ente che gestisce il parco di Termini Imerese - saranno destinati a parcheggio, per il ripristino della regia trazzera e per la realizzazione di un percorso pedonale tra il gli scavi e il vicino museo archeologico. I due immobili invece saranno utilizzati come magazzini e foresteria. «Questo - commenta Gaetano Armao, assessore regionale per l'Economia - è un modo per i siciliani di riappropriarsi del territorio. I beni erano già ricompresi nella perimetrazione del parco e dunque, dopo la confisca, la consegna era la cosa più naturale. È l'uso migliore possibile, aumenterà la fruibilità del parco ingenerando un effetto ricaduta sia dal punto di vista turistico, economico e culturale». Questi beni saranno inseriti a breve nel sito della Regione www. patrimoniodeisiciliani. it, nato per fornire informazioni sulla destinazione di mobili e immobili sottratti alla mafia, ma per la fruizione servirà tempo: «Il pieno utilizzo dei beni - spiega Francesca Spatafora, direttrice del parco archeologico - sarà possibile dopo alcuni lavori di miglioramento dell'area archeologica finanziati con risorse del Po Fesr 20072013». M. G. 07082012
SICILIA - Terreni e case confiscati al parco archeologico
La Regione ha deciso di utilizzare alcuni appezzamenti di terreno e due immobili confiscati alla mafia a Buonfornello come pertinenze del Parco archeologico Himera. I fondi rustici saranno destinati al parcheggio, al ripristino della regia trazzera e alla realizzazione di un percorso pedonale tra gli scavi e il museo archeologico. I due immobili saranno utilizzati come magazzini e foresteria. Questa decisione è stata vista come un modo per i siciliani di riappropriarsi del territorio e aumentare la fruibilità del parco, generando un effetto ricaduta sia dal punto di vista turistico, economico e culturale.
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