Decine di incendi da stamani in tutta l'isola. Il sindaco di San Vito Lo Capo: lasciati soli a difendere il parco naturale. La Protezione civile: non è vero. Sull'Etna paura per una trentina di boy scou. A Messina ferito un forestale Roghi, le fiamme distruggono le case polemica sulla riserva dello Zingaro Una casa colpita dall'incendio nei boschi di Borgetto La Sicilia è in fiamme. Decine gli incendi in tutta l'Isola. La provincia che resta sotto assedio è quella di Palermo, dove ampi fronti divampano ormai anche da 48 ore, con incendi a Castronovo di Sicilia - dove sabato è morto un operaio forestale - a Monreale, Aliminusa, Borgetto, Altofonte, Geraci Siculo, Castelbuono e Santa Cristina Gela. Fiamme su Monte Cuccio, alle porte del complesso residenziale di Poggio Ridente e a Baida dove c'è grande apprensione tra i residenti. Case distrutte dalle fiamme nella zona di Borgetto, foto. Gli incendi Nel Trapanese continua a preoccupare l'incendio che ha attaccato ieri pomeriggio la riserva naturale dello Zingaro e ha provocato l'evacuazione a titolo precauzionale dei circa 900 ospiti del villaggio turistico "Calampiso" a San Vito Lo Capo. Fiamme sono divampate anche a Castellammare del Golfo, sempre nel Trapanese. Nel Messinese, mezzi aerei in azione a Sant'Angelo di Brolo, paese dei Nebrodi, a Santa Lucia del Mela e a Mistretta, dove da terra operano anche i vigili del fuoco. Nel Messinese un forestale, durante le operazioni dispegnimento, è caduto in un burrone ferendosi gravemente. In provincia di Siracusa, un vasto rogo è divampato ad Avola. Gli scout salvati Un incendio ha investito anche una zona boschiva alle pendici dell'Etna, in contrada Arrigo-Panella, nel Comune di Linguaglossa (Ct). Le fiamme hanno circondato un rifugio, denominato "piana dell'Arrigo", che ospitava 33 bambini di età compresa tra gli 8 ed i 10 anni, provenienti da Nicosia (Enna) e appartenenti al locale gruppo scout dell'Agesci. I "lupetti", accompagnati da sei guide, si sono trovati improvvisamente avvolti nel fumo, spinto dal vento e alimentato dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, personale del corpo forestale ed i carabinieri della Compagnia di Randazzo. I piccoli sono stati soccorsi e condotti in un luogo sicuro, prima che il rogo bloccasse la strada provinciale 593, unica via di accesso alla zona. Poi sono stati trasferiti presso la sede del distaccamento dei vigili del fuoco di Linguaglossa, sono stati rifocillati e assistiti. Nessuno ha riportato ferite. Un ustionato Un pensionato di 81 anni è rimasto ustionato in un incendio di sterpaglie che ha investito un terreno in contrada Campanella, a Frigintini, frazione di Modica (Ragusa). Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, personale del Corpo forestale e del 118. L'anziano è stato soccorso e trasferito in elisoccorso all'ospedale Cannizzaro di Catania Scontro sullo Zingaro Nella riserva dello Zingaro intanto si teme che alcuni focolai possano riaccendersi per il forte vento secco di scirocco. Per tutta la notte scorsa, da terra, hanno operato oltre duecento uomini della Forestale, oltre a vigili del fuoco e alcuni volontari. Stamani è intervenuto un Canadair che si è però guastato dopo qualche sgancio. Attualmente sta operando un elicottero. La riserva rimane chiusa, mentre il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, polemizza: "La riserva è andata in fumo. L'incendio che ha interessato una delle più belle riserve naturali della Sicilia si è spento da solo soltanto perché non c'era più nulla da bruciare". "Siamo rimasti soli - dice Rizzo - a fronteggiare l'emergenza con i Vigili del fuoco, il personale della Protezione civile e della Forestale cui va il mio plauso. Non sono intervenuti Canadair, nè altri mezzi aerei, gli unici che avrebbero potuto fermare le fiamme. Le nostre richieste sono cadute nel vuoto. Mi rendo conto che domenica in Sicilia c'erano numerosi incendi e che la situazione era piuttosto seria, ma è inconcepibile che una delle più belle riserve della Sicilia, oltre che la più antica, vada in fumo senza che si alzi un dito". Immediata la replica della Protezione civile: "In seguito alla richiesta giunta alle ore 5.32 di questa mattina dalla Sala operativa della Regione Siciliana per un incendio divampato in località Pizzo del Corvo all'interno della Riserva naturale Lo Zingaro nel territorio di San Vito Lo Capo - si dice in una nota - hanno cominciato a operare, da subito, un Canadair (che alle 9.30 circa ha dovuto abbandonare il territorio) e due Fire Boss. L'incendio è in bonifica dalle ore 13.32" "Nella giornata di ieri invece - prosegue la nota della Protezione civile - alle ore 5.57 è giunta un'analoga richiesta per un incendio divampato nel territorio del comune di Custonaci, confinante con San Vito lo Capo. Sul posto hanno operato, immediatamente due Fire Boss fino alle 13.30, quando il rogo era sotto controllo. L'ultima richiesta prima di quella di stamani riguardante il territorio del comune di S. Vito Lo Capo era giunta sabato 4 agosto, alle 17.36. Nell'occasione è stato inviato un Canadair che ha operato fino al tramonto. Non corrisponde al vero, dunque - si sostiene nel comunicato - che l'incendio che ha interessato la Riserva naturale sia stato trascurato dalla flotta di Stato (come lascerebbe invece intendere il sindaco riferendosi al mancato volo dei Canadair la cui gestione e coordinamento, come si sa, sono di esclusiva competenza del Dipartimento della Protezione civile)". "Pochi minuti dopo aver ricevuto la richiesta d'intervento, infatti, il Centro Operativo aereo unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile ha disposto l'impiego dei mezzi aerei. Come sanno bene i sindaci, prima autorità di protezione civile - si osserva ancora nella nota - il Dipartimento coordina l'intervento della flotta aerea statale in seguito alle richieste di concorso negli interventi che provengono dalle regioni che per prime intervengono sul territorio con le loro flotte (in quanto l'antincendio boschivo è materia di competenza regionale); il COAU, dunque, ha risposto con la consueta celerità a tutte le richieste pervenute, nei limiti della disponibilità degli assetti in quel momento impegnati su tutto il territorio nazionale". Bellolampo Ieri in Sicilia, e in particolare nel Palermitano, i roghi alimentati dal gran caldo avevano imperversato, mentre i vigili del fuoco con l'ausilio di uomini e mezzi di Protezione Civile e Forestale erano impegnati nel definitivo spegnimento del rogo della discarica di Bellolampo.