Il presidente dell'Ordine critica i progetti per Ciompi, Carmine e Brunelleschi: "Così restiamo fuori dal dibattito sul contemporaneo" «BASTA con le scelte calate dal-l'alto, basta pensare in piccolo: quando si riprogetta una piazza della città serve un concorso internazionale». L'Ordine degli architetti punta il dito contro la nuova piazza dei Ciompi con il nuovo mercatino delle pulci: «Il Comune si è comportato nel solito modo, facendo calare dall'alto le scelte», dice il presidente dell'Ordine Fabio Barluzzi. Eppure «un concorso internazionale serve a riportare Firenze al centro del dibattito della contemporaneità». E il metodo del concorso si utilizzi almeno per piazza Brunelleschi e piazza del Carmine, dove Palazzo Vecchio vuole realizzare dei parcheggi sotterranei. «BASTA con le scelte calate dal-l'alto, basta pensare in piccolo: quando si riprogetta una piazza della città serve un concorso internazionale ». Non l'ha mandata giù l'Ordine degli architetti, la nuova piazza dei Ciompi con il nuovo mercatino delle pulci. Tanto meno ha mandato giù l'idea di piantarci alberi d'arancio: «Sono piante delicatissime, non per nulla sono state inventate le limonaie. Non siamo ad Agrigento », spiega il presidente Fabio Barluzzi. Ma più ancora della piazza è il metodo a risultare indigesto: «Il Comune si è comportato nel solito modo, facendo calare dall'alto le scelte. Senza un concorso internazionale», dice il presidente degli architetti Fabio Barluzzi. Perché gli architetti non hanno dubbi: piazza dei Ciompi è stata un'altra occasione perduta: «Un concorso internazionale serve a riportare Firenze al centro del dibattito della contemporaneità, non è una perdita di tempo, è una grande occasione di confronto», sostiene Barluzzi. Ma il concorso non costa in tempo e denaro? La consulenza a titolo gratuito offerta per la piazza dall'architetto Guido Ciompi non ha semplificato tutto? «Quanto intervengo sulla città, il prezzo che un fiorentino paga per un progetto sbagliato può essere enorme», incalza il presidente dell'Ordine. «Intendiamoci, l'architetto Ciompi è un ottimo professionista, ma la consulenza gratuita non può essere un passaporto per evitare il concorso aggiunge si è vista la stessa cosa con la piazza antistante il Teatro dell'Opera e gli schizzi dello scenografo Dante Ferretti. Ma non è che tutto va bene perché lavoro gratis». Sui dehors il concorso internazionale è stato fatto. Ma il risultato è quello che è: «Perché erano sbagliate le premesse in quel caso, perché farli tutti uguali? Questa città è fatta di superfetazioni e diversità, che senso ha uniformare? Si dovevano stabilire delle linee generali di decoro, non soluzioni imposte dall'alto », rileva il presidente Barluzzi. Chiedendo perciò a Palazzo Vecchio un vero cambio di passo in materia di governo urbanistico. Per la piazza del teatro, per piazza dei Ciompi. Ma anche per piazza del Carmine e piazza Brunelleschi, dove il sindaco Matteo Renzi progetta di avviare a due project-financing per altrettanti parcheggi sotterranei. Senza concorsi per il momento: «E' una questione di cultura urbanistica, non di risparmio di tempo e soldi. Non può essere il privato a dettare le regole di utilizzo per lo spazio pubblico. E il punto è se si crede o no al dibattito: la spianata di cemento di Piazza Ghiberti che nessuno usa dovrebbe insegnare ». 'Dovrebbe', ma invece secondo il presidente degli architetti ha insegnato ben poco: «Gli abbozzi che si sono visti non cambiano nulla, meglio allora tenersi le auto. Ho fatto presente al Comune che si dovrebbe lanciare un concorso internazionale. Perché non basta togliere le auto per rivitalizzare un meccanismo attorno al quale ruota la nostra essenza la città». E non basta neppure intervenire sul centro storico, perché al di là dello stadio alla Mercafir «si predilige sempre il centro». In sostanza, quello che a nome degli architetti Barluzzi imputa alla giunta Renzi è un «deficit culturale verso la progettazione ». Un governo senza progettualità: «Un deficit sul quale pesa l'assenza di un Regolamento urbanistico. Forse con una scelta deliberata sostiene il presidente perché si vuole arrivare alle elezioni senza scontentare nessuno. Sono passati due anni dal Piano strutturale e ancora non si vede. Lanciamo l'allarme, perché è tutto fermo». Non dimentichiamo del resto, dicono gli architetti, che il Piano strutturale è solo una carta d'intenti e che solo il Regolamento decide la strategia della progettazione: «Loro diranno che siamo i soliti rosiconi ma è tutto fermo», insiste Barluzzi. Ma il sindaco Renzi non dice che il Piano strutturale contiene già una visione progettuale della città? «Sì ma noi non l'abbiamo capita, se ce la spiegano ci fanno contenti».
"Firenze pensa in piccolo". Gli architetti contro il Comune: per le piazze concorsi internazionali
Il presidente dell'Ordine degli architetti Fabio Barluzzi critica i progetti per le piazze dei Ciompi, Carmine e Brunelleschi, affermando che il Comune ha fatto calare le scelte dall'alto, senza un concorso internazionale. Barluzzi sostiene che il metodo del concorso serve a riportare Firenze al centro del dibattito della contemporaneità e che il Comune dovrebbe lanciare un concorso per le piazze in questione. Il presidente degli architetti critica anche la consulenza gratuita offerta per la piazza dei Ciompi e sostiene che l'assenza di un Regolamento urbanistico è un deficit culturale verso la progettazione.
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