Un'antica torre e resti romani sotto via Solata. La scoperta per caso a maggio durante alcuni lavori Il sito è stato protetto e ricoperto: sopra passano le auto La struttura aveva muri spessi, realizzati con pietre di grosse dimensioni. Se la via Solata fosse stata pedonale si sarebbe potuto valorizzare il sito Camminando per Città Alta, nelle vie principali e nei vicoli più nascosti, attraverso piazzette e cortili segreti, si ha spesso il naso all'insù. Lo sguardo punta alla torre più alta, alla ricerca del terrazzo più fiorito o degli affreschi che affiorano timidamente sulle pareti degli edifici storici. Raramente si pensa ai tesori che si celano sotto i nostri piedi e si continua nell'avanscoperta del mondo in superficie. II ritrovamento in via Solata Risale allo scorso maggio un ritrovamento archeologico in via Solata, una delle vie perpendicolari a via Gombito che porta alla Rocca e al chiostro di San Francesco, a due passi da piazza Mercato delle Scarpe. Una scoperta avvenuta per caso, nell'ambito di alcuni lavori per il rifacimento della pavimentazione e di sostituzione di alcune tubature. Dalle ricerche svolte in loco dallo staff di archeologi, coordinati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, sembrerebbe si tratti di testimonianze di epoca romana e medievale di valore: «La zona si presenta, dal punto di vista archeologico, come una delle più ricche e meglio conservate di Città Alta e proprio per questo motivo la Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia aveva richiesto una assistenza continua durante le operazioni di scavo, anche se di modesta entità - spiega Angelo Ghiroldi, titolare della ditta di Desenzano del Garda che, insieme al suo staffe a Maria Fortunati, della Soprintendenza, ha svolto i lavori di scavo -. Nella parte meridionale della via, appena al di sotto del ciottolato esistente, sono emersi resti murari di particolare interesse e per questa ragione, in accordo con il Comune di Bergamo e A2A, si è proceduto allo scavo con metodologia archeologica di un'area di circa otto metri per cinque». Un'antica torre Il primo ritrovamento sono i resti di un'antica torre, una delle tante presenti in epoca medievale, alcune delle quali sono ancora visibili nell'adiacente piazza Mercato del Fieno. Ma le fondamenta della torre risalgono all'epoca romana: «L'indagine ha permesso il ritrovamento delle fondazioni di un edificio che, per dimensioni e caratteristiche strutturali e costruttive, è possibile identificare come una delle tante torri che in età medioevale caratterizzavano il panorama di Città Alta - spiega Angelo Ghiroldi -. La struttura, di circa 7 metri e 50 per 7 metri e 50, aveva muri spessi lmetro e 25 centimetri, realizzati, almeno a livello di fondazione, con pietre di grosse dimensioni sommariamente sbozzate. Le fondamenta della torre poggiavano su murature più antiche che, dalla tipologia della malta di legante, erano attribuibili all'età romana». Prima della torre, nell'attuale via Solata, presumibilmente, sorgevano delle terme romane. A suggerire l'ipotesi, alcuni residui di cenere del legname bruciato per produrre calore: «Un ulteriore approfondimento dell'indagine ha accertato trattarsi di parte di un impianto termale, contraddistinto dalle caratteristiche colonnine in laterizi (pilae) che sostenevano il pavimento afferma Angelo Ghiroldi -. Le ridotte dimensioni del saggio non ci permettono di determinare se si tratti di un complesso di natura pubblica o privata ma è stato comunque possibile riconoscere l'esistenza di almeno due fasi costruttive. La prima, probabilmente risalente alla prima età imperiale, è rappresentata da un vano con abside semicircolare. La seconda, inquadrabile nel III sec. d.C., è posta ad est di quest'ultimo ed è contraddistinta da un praefurnium riconoscibile dai residui di cenere del legname bruciato per produrre il calore e da una imboccatura in pietra che dava accesso ad un ulteriore ambiente riscaldato posto più a sud». I resti protetti e ricoperti Il destino del sito archeologico è nelle mani dell'amministrazione comunale. I resti sono stati protetti e ricoperti, perché si trovano proprio sotto la via So-lata, su cui passano le auto. Se la via fosse stata pedonale, forse si sarebbe potuto pensare ad una soluzione diversa, per dare risalto al sito archeologico: «Non si è potuto procedere come per il Palazzo del Podestà o come si sta facendo per la Cattedrale, dove i resti saranno resi visibili - spiega Maria Fortunati, direttrice dei lavori della Sovraintendenza dei Beni Culturali della Lombardia -. Sopra i reperti di via Solata c'è la strada su cui passano le auto. Se fosse stata pedonale sarebbe stato diverso, si sarebbe potuto pensare a una loro valorizzazione, ma allo stato attuale non è possibile». I resti di epoca romana sono stati messi al sicuro, in modo che in un futuro potranno essere riscoperti e valorizzati. «Alle condizioni attuali non si può lasciare a vista la presenza archeologica ma è stata tutelata e ben protetta - conclude Maria Fortunati -. Magari, fra una decina d'anni, o se dovesse cambiare il percorso delle auto, si potrà riscoprire a posteriori il sito e potrà essere reso visibile, su un percorso pedonale».
Bergamo. Resti romani sotto via Solata
In via Solata, a Bergamo, è stato scoperto un sito archeologico romano e medievale. La scoperta è stata fatta per caso durante i lavori di rifacimento della pavimentazione e sostituzione di tubature. I resti sono stati protetti e ricoperti, poiché si trovano sotto la via su cui passano le auto. La zona è considerata una delle più ricche e meglio conservate di Città Alta. Sono stati ritrovati resti di un'antica torre, probabilmente costruita in età medievale, ma con fondamenta che risalgono all'epoca romana. Inoltre, sono state trovate prove di un impianto termale romano.
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