Franco Miracco Consigliere del ministro dei Beni Culturali Il ricordo di Franco Miracco dell'amico Renato scomparso ieri a Roma Sulla scomparsa di Renato Nicolini, già assessore alla Cultura del Comune di Roma, pubblichiamo questo intervento di Franco Miracco, che con lui collaborò. L'estate romana fu la figlia inattesa e forse neppure immaginata di un partito che non c'è più ma che, quando giunse quasi inaspettatamente al governo delle grandi città, si presentò come un padre alla Clint Eastwood per tutta una generazione di giovani, che proprio con quel "padre" seppe giocarsi una partita che aveva avuto inizio nel 1968. Renato Nicolini è stato e resterà per sempre l'interprete migliore di una stagione politica e culturale in cui, finita la fase aspra e civilmente eroica del dopoguerra, intellettuali, artisti e quanti sentivano di appartenere a queste due categorie si ritennero "classe dirigente" di uno schieramento politico che dal PCI istituzionale si estendeva ben oltre le frontiere di concezioni radicalmente e volutamente minoritarie. Ma chi si installò negli Assessorati alla cultura di tanti comuni delineò una linea di politica culturale tutt'altro che marginale. Una politica culturale principesca, nel senso rinascimentale del termine. E di questo "rinascimento" Nicolini fu il profeta e il sacerdote, anche perché tutto fu esaltato al suo massimo livello da una città, Roma, che si riconobbe subito in un immaginario in cui dell'anno 1968 era rimasto il senso della Festa metropolitana e quello di una libertà senza minacce, che fu lievito di "notti infinite" vissute da donne e da uomini non più divisi , non più separati per il fatto di vivere in centro piuttosto che nelle periferie, coscienti per un breve giro di anni di vivere un'illusione straordinaria: la cultura al potere avrebbe finalmente cambiato in meglio l'esistenza di ciascuno e con quella l'esistenza dei "tutti" che alla fine degli anni Settanta rimanevano d'estate in città. Né più né meno come "nella sera dei miracoli" di Lucio Dalla: "si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar galleggia e se ne va". Sì, quel partito non c'è più da tanti anni e adesso se ne è andato anche il mio assessore, l'assessore della Roma dei miracoli.
Nicolini fece rinascere la cultura
Franco Miracco, consigliere del ministro dei Beni Culturali, ricorda il suo amico Renato Nicolini, scomparso a Roma. Nicolini era assessore alla Cultura del Comune di Roma e aveva giocato un ruolo importante nella politica culturale della città. La sua eredità è ancora oggi ricordata come una "stagione politica e culturale" in cui intellettuali, artisti e giovani si sentivano parte di un movimento politico. Nicolini aveva esaltato la cultura al potere, creando una politica culturale principesca e rinascimentale. La sua scomparsa è stata sentita come una perdita per la città e per la sua eredità culturale.
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