La riapertura dopo vent'anni: c'è la tomba di Romolo L'inaugurazione il 28 ottobre celebrata dal Campidolgio e dal XX Municipo. Dopo vent'anni di chiusura il mausoleo dinastico di Villa Massenzio tornerà ad essere fruibile al grande pubblico. Per tutti studiosi e non è sempre stato «la tomba di Romolo», il luogo dove fu tumulato il giovane figlio dell'imperatore morto annegato all'età di 9 anni. L'edificio, a pianta circolare, è parte integrante del complesso imperiale, immerso nella campagna romana, nel cuore dell'Appia Antica. Inserito nello stesso quadrante dove sorgono il Palazzo e il Circo, entrambi confinanti con la tomba di Cecilia Metella. Un sito, dunque, oggetto per annidi ripetute indagini archeologiche. Un'oasi naturale dove qua e là spunta la cicoria e, soprattutto, affiorano antichissime torri, muri di laterizi e tufelli, materiali tipici dell'epoca massenziana. La riapertura è fissata per il prossimo 28 ottobre, anniversario della battaglia che ebbe luogo a Ponte Milvio nel 312 tra Costantino e Massenzio. Data spartiacque, che decise non solo le sorti della guerra civile romana ma anche della Cristianità. Non sarà l'unico evento in programma quel giorno: il Campidoglio ha previsto infatti un calendario di manifestazioni che coinvolgerà anche il XX Municipio. Lo scontro tra i due eserciti rivali si svolse su un'area molto vasta, coinvolgendo migliaia di fanti e cavalieri. Fu preceduto dalla famosa visione onirica di Costantino: la croce e l'iscrizione «In hoc signo vinces». Da qui la scelta forse di inserirla in una sorta di Pantheon capitolino. «La prima campagna fu condotta da Antonio Nibby a cui i Torlonia, proprietari di tutta l'area fino al 1943, commissionarono gli scavi riassume Gabriella Cimino, archeologa della Sovrintendenza comunale ai Beni culturali ma a parte qualche frammento e nonostante l'avvio di sistematiche indagini il sepolcro di Romolo non è mai stato trovato». Il luogo è di grande fascino: una massa cilindrica racchiusa in un quadriportico. In corso i lavori per recuperare il percorso dell'Imperatore Il sovrintendente Broccoli «Valorizzeremo tutta l'area» L'accesso sarà possibile dal lato principale, quello che, come tutti gli altri sepolcri, affaccia sull'Appia Antica. Nelle nicchie incassate al centro dell'edificio potranno trovare collocazione statue e opere attualmente conservate ai Capitolini o custodite nei magazzini comunali. Un ascensore interno permetterà l'accesso ai disabili. I lavori di restauro, costati 800 mila euro, hanno interessato anche il casale settecentesco che è parte integrante dello stesso complesso. «Li abbiamo iniziati nel 2008 e non vogliamo fermarci qui è l'impegno di Umberto Broccoli, sovrintendente comunale ai Beni culturali da settembre vorremmo potenziare le aperture e valorizzare questa area archeologica di assoluto pregio. Oltre al Mausoleo continua Broccoli l'area comprende il Circo, un monumento che fa volare l'immaginazione: nessun altro luogo come questo rievoca le immagini del film Ben Hur. Avvicinandosi alla pista, sfiorando i carceres e le gradinate, si ha quasi la sensazione di sentire lo scalpitio dei cavalli. Il Circo, contrariamente a quanto si è pensato per anni, fu completato e utilizzato, come dimostra del resto anche la decorazione della spina centrale servita per abbellire la Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona». La riapertura della tomba di Romolo sarà solo il primo passo. L'altro progetto che la Sovrintendenza sta portando avanti è il «cammino dell'Imperatore»: il tracciato che Massenzio percorreva per raggiungere il palco imperiale verrà riportato alla luce.
ROMA - L'Appia Antica ritrova il mausoleo di Massenzio.
Il mausoleo di Villa Massenzio, tomba di Romolo, sarà riaperto al grande pubblico dopo vent'anni di chiusura. L'inaugurazione è prevista per il 28 ottobre, anniversario della battaglia tra Costantino e Massenzio. Il complesso, situato nell'Appia Antica, include anche il Circo, un monumento che rievoca le immagini del film Ben Hur. I lavori di restauro, costati 800 mila euro, hanno interessato anche il casale settecentesco. La Sovrintendenza comunale ai Beni culturali ha previsto un calendario di manifestazioni che coinvolgerà anche il XX Municipio.
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