Il sindaco: i nostri gioielli come volano per l'economia. L'assessore: necessario l'aiuto dei privati. Il colombario imperiale e le Grotte dell'acqua i primi monumenti da salvare. E' la riqualificazione del colombario imperiale in via Virgilio e delle Grotte dell'Acqua, sulle sponde del lago Fusaro, la prima tappa del progetto di recupero dei beni monumentali, intrapreso dall'amministrazione comunale in sinergia con la soprintendenza ai Beni archeologici. Al termine del monitoraggio tra i siti - promosso dal sindaco Ermanno Schiano e dall'assessore ai Beni culturali Flavia Guardascione - è stata delineata una mappa delle urgenze al fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico di Bacoli. I siti che richiedono manutenzione ordinaria e straordinaria sono molteplici. «I nostri beni archeologici sono il volano perla promozione turistico-culturale della città», afferma il sindaco Schiano. Primo step il Colombario situato tra via Vanvitelli e via Virgilio. La relazione tecnica stilata dagli esperti ha evidenziato che «lo stato di conservazione delle strutture a vista risulta precario con dissesto superficiale delle murature a vista, scritte colorate con bombole spray, scarico di rifiuti vari, cesure nella recinzione in ferro e utilizzo dell'area come vespasiano pubblico». Dunque una situazione critica, che si è acuita dopo l'annullamento da parte del Comune della gestione di Legambiente, i cui volontari per anni si sono occupati della necropoli. Intanto è stato elaborato un programma di riqualificazione del complesso funerario che prevede, tra i vari interventi, il rifacimento della recinzione per impedire l'accesso indiscriminato e, nel contempo, è stato disposto il restauro delle murature. L'avvio delle procedure per un bando pubblico mira invece ad affidare pro tempore il sito ad associazioni di volontari. L'assessore ai Beni culturali, Flavia Guardascione, conferma: «Il colombario di via Virgilio necessita di manutenzione costante. Tuttavia non abbiamo le risorse economiche sufficienti per questo, quindici è parso opportuno ricorrere a una valorizzazione che possa coinvolgere gruppi associativi locali, i quali devono coordinarsi sia con il Comune che con la Soprintendenza». Altra urgenza è costituita dalle Grotte dell'Acqua, un antico complesso termale sulle sponde del lago. Qui il monitoraggio è stato eseguito anche da esponenti del Centro ittico campano, la società pubblica che gestisce i bacini lacustri Miseno e Fusaro con gli immobili adiacenti. Nel corso del sopralluogo, gli esperti hanno rilevato abbandono e instabilità delle strutture. «Prima di intraprendere qualsiasi intervento di valorizzazione e fruizione, bisogna attuare misure di tutela con un progetto di restauro consolidativo sia delle volte che delle murature. A ciò deve seguire una recinzione dell'area per proteggerla da atti vandalici», conclude l'assessore Guardascione. Di concerto con la Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Napoli e Pompei, per riqualificare la cisterna si intende intervenire quanto prima per il recupero del monumento, le cui condizioni precarie sono state denunciate anche dal Coordinamento delle Periferie. A riguardo i deputati Luisa Bossa (Pd) e Francesco Barbato (Idv) hanno presentato un'interrogazione a risposta scritta al Ministero per i Beni e le Attività culturali, cui chiedono chiarimenti anche in relazione alla pista ciclabile del Fusaro e al parco vanvitelliano per i quali sono stati investiti dodici milioni di euro. Attese infine, tra i molteplici interventi, opere di consolidamento delle Centum Cellae, la consegna della Piscina mirabilis - qui i lavori di ristrutturazione sono al rush finale - manutenzione della Tomba di Agrippina, l'antico odeon pars di una villa marittima in località Marina Grande.