È certo che sarà prima riaperta la sola parte del tempio non interessata dalla lesione di 4 anni fa Linterno della chiesa Santa Barbara dove saranno effettuati i primi lavori di ristrutturazione In vista dell'arrivo del milione di euro, stanziato dalla Regione Sicilia, con le somme necessarie al consolidamento statico della struttura, si interviene sull'interno, già a partire dalle prossime settimane. Si compiono, un passo alla volta, gli adempimenti burocratici e tecnici che portano alla riapertura della storica Chiesa di Santa Barbara, chiusa da quattro anni circa, da quel 25 dicembre del 2008, quando uno stucco in gesso si staccò dalla parete di sinistra, sopra il fonte battesimale, al termine della Santa Messa serale di Natale. Come detto in queste prossime settimane si interverrà all'interno del luogo di culto, grazie alle somme (300 mila euro), stanziate dalla Fondazione "Michelangelo Virgillito", che permetteranno i lavori di restauro, guardando in particolare allo stato di conservazione di tutti gli stucchi, oltre al riposizionamento del fregio in gesso mancante, lo stesso che staccandosi dalla parete determinò la chiusura della Chiesa. Gli ultimi dettagli tecnici sono stati definiti nei giorni scorsi, dopo un incontro tra il progettista dell'intervento, l'architetto Domenico Benfatto, e la Sovrintendenza ai beni culturali di Catania. Stabilita in particolare la tempistica che dovrebbe vedere, entro settembre, il posizionamento del ponteggio all'interno della Chiesa dedicata alla Santa Patrona. Da qui si partirà con l'esame di tutti gli stucchi, compresa la cupola, intervenendo dove necessario. "I lavori saranno realizzati in sinergia con la Sovrintendenza di Catania - spiega l'architetto Domenico Benfatto -, operando per la conservazione degli stucchi. Si tratta di pezzi unici». Conclusa questa fase si potrà ottenere, attraverso un nulla osta, la riapertura parziale del luogo sacro, con l'interdizione della sola parte dove si è registrata la lesione. Per avere a disposizione anche questo angolo di struttura, si dovrà attendere la stabilizzazione delle fondazioni che, come detto, verrà realizzata con i fondi della Regione Sicilia. Fondi che sembrano certi, visto il decreto emanato qualche mese fa, ma che ad oggi materialmente non sono ancora in cassa. «L'iter burocratico per rendere disponibili le somme della Regione Siciliana ci assicurano i tecnici va avanti - afferma don Salvatore Magrì, parroco insieme a don Nino Pennisi, della Chiesa di Santa Barbara - Ci assicurano che l'interlocuzione, con gli uffici competenti della Regione è costante e massima. Nell'attesa dell'intervento strutturale, in questa fase ci concentreremo sulla parte interna, per il consolidamento degli stucchi. Tutto verrà controllato palmo a palmo». Con gli interventi in corso è chiaro che anche quest'edizione, targata 2012, della festa alla Santa Patrona, non potrà avere, come centro focale degli avvenimenti religiosi, la Chiesa posta sulla omonima piazza. Pochi mesi, però, per riavere, anche se solo parzialmente, di nuovo disponibile la struttura che, a conti fatti, dovrebbe riaprire nei primi mesi del 2013. Mary Sottile 05082012
SICILIA - S. Barbara, il restauro comincia dall'interno
La Chiesa di Santa Barbara, chiusa da quattro anni, sarà riaperta parzialmente entro settembre grazie ai lavori di ristrutturazione. La Regione Sicilia ha stanziato 1 milione di euro per il consolidamento statico della struttura, mentre la Fondazione "Michelangelo Virgillito" ha contribuito con 300 mila euro per i lavori di restauro. Gli stucchi e il fregio in gesso mancante saranno riposizionati. La Sovrintendenza ai beni culturali di Catania ha definito i dettagli tecnici. La tempistica prevede la posizionamento del ponteggio entro settembre, seguito dall'esame di tutti gli stucchi.
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