Ragusa ospiterà ad ottobre un convegno internazionale dedicato al recupero funzionale del patrimonio immobiliare. Un'iniziativa che nasce assieme all'Unesco per approfondire il metodo scientifico e l'innovazione tecnologica per la salvaguardia e il recupero del patrimonio storico. Saranno presi in esame alcuni casi applicativi ed esempi di successo nella diagnosi, prevenzione e risoluzione delle patologie da umidità capillare in siti Unesco a Ragusa e in altri prestigiosi siti in Italia. Un evento, almeno così spiegano dalla segreteria organizzativa, "destinato a rivoluzionare per sempre e in meglio, lo stato dell'arte in materia di risanamento degli edifici storici colpiti dall'umidità capillare". Il convegno è patrocinato dalla Commissione Italiana Unesco, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'incontro si terrà il 5 e 6 ottobre presso l'auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa. L'evento viene organizzato in occasione del 10 anniversario dell'inserimento delle città Tardo Barocche del Val di Noto tra i siti Unesco. Il convegno, a partecipazione gratuita, è riservato ai titolari di ruoli istituzionali e di dirigenza nell'ambito della conservazione e manutenzione dei beni culturali civili ed ecclesiastici, nonché a pochissimi professionisti del settore invitati come ospiti d'eccezione. L'evento offrirà un momento di riflessione sull'importanza della prevenzione, recupero e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale ed internazionale. Si illustrerà lo stato dell'arte di alcuni edifici affetti da patologie da umidità di risalita capillare e conseguente degrado delle strutture murarie e delle opere d'arte ivi contenute. M. B. 05082012