Prende forma il progetto di fare una ricognizione delle opere d'arte che nei secoli hanno lasciato Urbino e le Marche e di creare un percorso che ne consenta un ritorno per delle mostre temporanee. L'idea era stata lanciata nel 2011: scartata da esperti e rappresentanti delle istituzioni l'ipotesi di pura rivendicazione delle opere, si è scelto di stilare un censimento dei capolavori urbinati e marchigiani di particolare interesse che si trovano in Italia e all'estero, avviare una collaborazione coi i musei che li custodiscono e creare un programma pluriennale di mostre ed esposizioni. Sarebbe l'unico modo per riportare a Urbino le opere che erano state create per il contesto della città e del territorio: a parte le spoliazioni napoleoniche, il grosso del patrimonio artistico del Palazzo Ducale feltresco fu trasferito con il matrimonio dell'ultima discendente dei Della Rovere, Vittoria, a Ferdinando II de' Medici nel 1634: oggi quei capolavori fanno parte delle collezioni degli Uffizi e della Galleria Palatina. "Tra la fine di agosto e primi di settembre - annuncia il sindaco di Urbino Franco Corbucci- si riunirà un gruppo di lavoro tecnico, guidato dalla soprintendente Maria Rosaria Valazzi, per dare una fisionomia precisa alla proposta. Subito dopo sarà creato un vero e proprio Comitato promotore e si cominceranno a stringere rapporti con i musei che possono essere coinvolti nell'iniziativa".