La tua opinione su La discussione sul Palais Lumière infiamma anche on line. Oltre duemila voti al sondaggio del Corriere del Veneto: «E' giusto realizzare la torre della luce di Pierre Cardin a Marghera» Palais Lumiere bocciato dagli europei e dal web. La torre della luce ha travalicato i confini nazionali arrivando in Francia e in Germania. Martedì i due principali quotidiani d'Oltralpe, Le Monde e Frankfurter Allgemeine, hanno mostrato e raccontato a francesi e a tedeschi il progetto dello stilista Pierre Cardin che vuole realizzare un grattacielo tra la Fincantieri e il Petrolchimico. «Sarà due volte più alto del campanile di San Marco e questo è sufficiente a mettere i veneziani sul piede di guerra», scrive Dieter Bartetzko sul quotidiano tedesco che segnala anche che alla tredicesima Biennale di Architettura si avrà un assaggio dell'opera. «Ci sono altre ragioni oltre all'estetica per rigettare il progetto di Cardin», si legge. Il Frankfurter non è tenero con il Palais: lo definisce obsoleto («Un vecchio gigante ipertecnologico»),senza alcuna considerazione per l'ambiente circostante e le tradizioni architettoniche locali. «Il Palais sarà costruito a Marghera, zona industriale desolata, spudoratamente squallida e brutta che solo l'edilizia industriale mafiosa italiana può produrre, lì una tripla torre di vetro risulta addirittura un nuovo inizio», si legge. Inoltre, «Cardin mostra un'ignoranza insuperabile». Il motivo? Non rispetta la tradizione architettonica di Venezia. Il Frankfurter ricorda allo stilista l'insuccesso del ponte della Costituzione, costato il doppio e che già mostra danneggiamenti, e i problemi che sta affrontando Rem Koolhaas per il progetto di recupero del Fontego dei Tedeschi. Non manca nemmeno una stoccata alla politica: «Il panico per la crisi è diffuso per Venezia, non ci stupisce che gli assessori siano già d'accordo indipendentemente dal colore politico». Più tenero Salvatore Aloise su Le Monde che semplicemente riferisce del dibattito in corso tra pro e contro, consigliando ai francesi di immaginarsi il nuovo skyline veneziano con una torre di vetro sullo sfondo delle cartoline di San Marco. «Ma è un prendere o lasciare scrive . Pierre Cardin è stato chiaro, o si fa così o vado in Cina». La critica c'è dunque, ma è più velata. La torre della luce non piace nemmeno ai lettori del sito del Corriere del Veneto, se tra le oltre duemila persone che hanno votato al sondaggio sul web (www.corriereveneto.it), il 65,5 per cento è contrario alla realizzazione dell'opera. Sono preoccupati per cosa si vedrà dal Lido invece gli ambientalisti del Coordinamento dei comitati in prima fila da sempre contro i progetti di sviluppo dell'isola. Agli uffici tecnici del Comune pongono quindi una domanda: «Servono la Valutazione ambientale strategica e la Valutazione di incidenza ambientale?».
VENEZIA - Da Parigi a Berlino, dubbi sulla torre. E la Rete boccia il Palais Lumière
Il progetto di Pierre Cardin per costruire una torre della luce a Marghera, in una zona industriale desolata, ha suscitato una forte opposizione sia in Italia che in Europa. Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine ha criticato il progetto, definendolo "obsoleto" e "senza considerazione per l'ambiente circostante e le tradizioni architettoniche locali". Il Corriere del Veneto ha condotto un sondaggio online, in cui il 65,5% delle persone ha votato contro la realizzazione dell'opera. Gli ambientalisti del Coordinamento dei comitati hanno richiesto una Valutazione ambientale strategica e di incidenza ambientale.
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