Svolgono l'attività senza la qualifica e spesso forniscono ai visitatori notizie storiche completamente sbagliate LA PROMOZIONE DELLA CITTÀ Presto al via nuovi corsi di formazione Gli OPERATORI LUCCHESI Spesso le agenzie per risparmiare si rivolgono a personale non qualificato, a volte sono gli autisti dei bus a svolgere questo ruolo GABRIELE CALABRESE La legislazione non è chiara e le forze dell'ordine non dedicano troppa attenzione a queste situazioni che danneggiano anche Lucca Un problema, quello dell'abusivismo, che sta a cuore anche a Confesercenti e a Federagit. «Il danno maggiore spiega Antonella Marcucci di Federagit non è l'illecito fiscale, ma l'immagine distorta e frammentaria che viene data della nostra città. Nessuno infatti si può improvvisare guida turistica». Ed è a tal proposito che Confesercenti e Federagit stanno pensando di diventare protagonisti, in prima persona, della formazione stessa degli operatori, organizzando corsi di istruzione in questo ambito. «Dopo l'assestamento della nuova giunta prosegue Marcucci sarà inoltre nostra premura dare un contributo sulle idee da sviluppare per valorizzare il territorio. Del resto, noi guide turistiche siamo tutti i giorni sulle strade: possiamo facilmente testare i problemi legati a parcheggi, accessibilità, igiene, alle barriere architettoniche, al trasporto e quant'altro. Dovremmo pertanto essere un punto di riferimento sia per l'amministrazione, che per il cliente e utilizzare le nostre competenze per migliorare i servizi». (f.b.) di Flavia Barsotti wLUCCA Difendere la professione della guida turistica, preservare la qualità dei servizi offerti, garantendo informazioni corrette, e contrastare la concorrenza sleale. E' questo l'impegno di Irina Likhota, la guida turistica russa autorizzata per le province di Lucca e Pisa che, facendosi portavoce di molti professionisti come lei, si sta mobilitando affinché il problema dell'abusivismo nel suo campo non passi inosservato. «E' un vero e proprio "furto di business" verso gli operatori dotati di regolare abilitazione. dice . Ogni giorno infatti siamo testimoni dell'infittirsi di accompagnatori che svolgono a Lucca il ruolo di guida non autorizzata, muniti semplicemente di fogli scaricati da internet: senza alcun tesserino, senza assicurazione e senza contratto». E infatti, spiega Irina, sono molte le agenzie che, per risparmiare in tempi di crisi, organizzano compagnie di viaggio e affidano a persone preparate sommariamente il compito, non regolare, di fornire ai clienti le informazioni in merito al territorio visitato. «A volte è lo stesso autista a svolgere il doppio ruolo» racconta. Un comportamento non soltanto perseguibile fiscalmente, ma che va anche ad intaccare l'immagine della nostra città e lo stesso turismo. «Troppo spesso afferma Linda Lorenzetti, titolare dell'agenzia turistica "La Giunchiglia" - sentiamo comunicare date storiche scorrette, leggende confuse, legate alla tradizione lucchese, che a volte sfiorano addirittura il comico, oppure nomi di autorità storpiati e notizie di politica distorta. Un grave problema che c'è sempre stato, ma che ultimamente sta dilagando a macchia d'olio». E infatti, sono gli stessi operatori regolari a riscontrare un notevole calo della richiesta e del lavoro e a lamentare la poca tutela. «I corsi di formazione necessari per ottenere il patentino di guida turistica, possono raggiungere anche i 3000 euro prosegue Linda Lorenzetti senza contare poi le ore di studio da spendere e gli esami da affrontare. Non trovo giusto che siamo penalizzati per colpa di chi non ha né i titoli né le competenze». I controlli da parte dei vigili , spiegano poi le guide, scarseggiano anche per problemi logistici. E' d'accordo Gabriele Calabrese, presidente di TurisLucca, una delle associazioni di guide e accompagnatori che opera sulla nostra città, che afferma «poiché la legislazione è in divenire, le forze dell'ordine non dedicano a queste situazioni troppa attenzione». Non solo. «Alcune complicazioni - rivela - sono dovute, ad esempio, ad una inesistente preparazione e ad una scarsa sensibilizzazione dei vigili alle difficoltà del settore e la turnazione degli agenti poi non facilita il lavoro». Inoltre, le normative della Regione Toscana non prevedono l'obbligo dell'esposizione del tesserino per chi svolge questo lavoro e ciò rende più ardua e gravosa l'identificazione dei non regolari. A questo si aggiunge infine il problema della comunicazione, trattandosi spesso di persone provenienti da paesi extraeuropei che non comprendono, o fingono di non comprendere, le richieste delle autorità. E' a tal proposito infatti che Irina propone l'adozione, anche a Lucca, di un progetto che a breve verrà messo in pratica nella città di Pisa: una tessera magnetica dotata di codice a barre per ogni guida autorizzata, da esibire in caso di verifica. «In questo modo spiega verrebbe facilitato il compito ai vigili rispetto alle procedure attuali e potrebbe essere un primo punto di partenza verso un' attenzione e una sensibilizzazione maggiore ai nostri disagi». Ed è anche per questo che, Irina, con l'aiuto della titolare della Giunchiglia, sta attendendo un incontro con i vigili che si terrà probabilmente lunedì. «La nostra afferma Irina è una battaglia a favore della comprensione del bello e della qualità, a discapito di un turismo "economico", troppo spesso "mordi e fuggi", incapace di diffondere il patrimonio artistico».
LUCCA Sos contro le guide turistiche abusive
A Lucca, la legge non è chiara e le forze dell'ordine non dedicano troppa attenzione alle situazioni di abusivismo nel settore del turismo. Gli operatori non qualificati spesso forniscono informazioni sbagliate ai visitatori. La Federagit e Confesercenti stanno pensando di diventare protagonisti della formazione degli operatori, organizzando corsi di istruzione. I corsi di formazione possono raggiungere anche 3000 euro. I controlli scarseggiano e la legislazione non prevede l'obbligo dell'esposizione del tesserino per chi svolge questo lavoro. La Federagit e Confesercenti chiedono un'attenzione maggiore e una sensibilizzazione dei vigili.
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