Magnate olandese compra una dimora a Carignano e la trasforma in una galleria di sculture uniche al mondo LA STORIA LUCCA Le struggenti note di My Way di Frank Sinatra sono il sottofondo dello splendido gala, mentre nel crepuscolo della sera la luna inizia ad illuminare l'immenso giardino. Un prato verde che si spalma dolcemente sulla collina tra stupende opere d'arte. Pezzi unici, rari, di immenso valore realizzati da grandi artisti moderni. Gli ospiti arrivati un po' da tutto il mondo guardano ammirati questo stupendo museo sotto le stelle immerso tra olivi secolari, pini marittimi, lecci ed una vegetazione rigogliosa. Ci troviamo a villa ai Cerri, sulle colline di Carignano nella splendida dimora del magnate olandese Rudolf Gutlich che da sei anni abita qui con la bella moglie Dedie, figlia di un principe indiano. La coppia ha organizzato una serata per presentare alcune importanti opere entrate a far parte di questa esclusiva collezione d'arte moderna composta da oltre 120 pezzi unici di sculture, realizzate da importanti artisti di tutto il mondo. Tra gli invitati oltre a nomi del jet set internazionale anche il sindaco Alessandro Tambellini e alcuni importanti ospiti lucchesi tra cui imprenditori, professionisti ed artisti. Dopo anni spesi in giro per il mondo l' uomo d'affari olandese ha trovato un angolo di paradiso tra il verde delle colline di Carignano, sotto il cielo della Lucchesia. Questo magnate grande collezionista di sculture e pitture di arte moderna che ha trasformato la sua dimora lucchese in un museo tra il verde. Signorile nell'aspetto e nell'animo Rudolf Gutlich die è stato un importante industriale olandese, un capitano d'industria che grazie alle sue qualità imprenditoriali è riuscito a costruire una immensa fortuna imponendosi nel settore dell'industria meccanica ed elettrica. «Un giorno ho detto basta - racconta - .Io e mia moglie abbiamo deciso di vendere tutte le nostre attività principali per dedicarci a quella che da sempre è stata la mia più grande passione. Raccogliere opere d'arte moderna dei più importanti artisti del mondo. Sculture, dipinti, bronzi e moltissime altre opere che oggi sono esposte in gran parte nella villa ai Cerri a Carignano, nella residenza invernale a Wengen in Austria e nella dimora di Amsterdam». La famiglia Gutlich è arrivata a Lucca nel 2004 dopo un lungo giro del mondo alla ricerca di un ambiente capace di appagare i desideri ed i sogni. Un qualcosa di unico. Una sorta di Eden in terra. «Finalmente lo abbiamo trovato proprio a Lucca - racconta -. Io e mia moglie abbiamo girato tutti i continenti e visitato posti meravigliosi, ma quando siamo arrivati a Lucca abbiamo capito che in mezzo al verde di queste colline si può vivere una vita felice e ricca di eventi mondani. Il paesaggio è stupendo, la temperatura ottima e la luce del giorno ha un qualcosa che rende tutto più sublime. Lucca è ben locata geograficamente. Vicina al mare, ai monti, a pochi minuti da Firenze e dall'aeroporto di Pisa. Ottimi servizi pubblici e privati, così pure le vie di comunicazione ed è vicina a Carrara con le sue cave di marmo e a Pietrasanta, la piccola "Atene" con i suoi scultori, artisti e galleristi provenienti da tutto il mondo». Nel 2004 i coniugi olandesi comprarono un rustico a Corsanico e nel 2006 acquistarono villa ai Cerri da Delphina Ratazzi e dall'avvocato Guido Alleva imparentati con un ramo degli Agnelli. L'architetto Elvio Cecchini ha curato tutta la parte della muratura, mentre l'architetto paesaggista Giuseppe Lunardini si è preoccupato del parco, circa sei ettari, facendo mettere a dimora oltre 100mila piante. Successivamente il magnate olandese ha fatto arrivare a Lucca per piazzarle nel giardino la sua collezione esclusiva di sculture che si trovava in Belgio.«Io e mia moglie dice Rudolf ormai ci sentiamo lucchesi. Abbiamo fatto molte amicizie, riuscendo ad inserirci nel tessuto sociale della città. Siamo soci del Circolo dell'Unione e partecipiamo a gran parte degli eventi culturali e mondani. Pur essendo uno straniero il mio cuore è lucchese»