MILANO. U na chiesa bizantina immersa tra i cactus, un oratorio con annessi sagrestia e campanile sperduto in mezzo alla campagna, una ferrovia di servizio che sbuca dalla miniera e scivola lungo il fianco della montagna, un faro a strapiombo sul mare, ma anche un isolotto fluviale e una gravina stanno a cuore un po' a tutti, anche ai turisti stranieri. Tanto da spingerli ad acchiappare al volo l'opportunità che viene loro offerta per la prima volta dal Fai in occasione del sesto censimento dei luoghi italiani più amati e spesso sconosciuti, ma anche malandati: le segnalazioni - c'è tempo fino al 31 ottobre - possono arrivare da qualsiasi parte del mondo e anche da Londra, da Casa Italia. Così può capitare d'imbattersi in indirizzi scontati, dalla Fontana di Trevi a Pompei, oppure in angoli sperduti e dimenticati come l'Isola Viscontea sbucata in mezzo all'Adda nel Lecchese o la Riserva naturale dei Ciciu del Villar in Piemonte che gli stranieri hanno saputo riscoprire. Tre mesi fa l'avvio ufficiale e sono già 70mila le indicazioni raccolte e che permettono di stilare una prima classifica provvisoria in cui primeggia, con 6.600 voti, il Faro della Guardia dell'isola di Ponza (Latina). Risale al 1886 e continua a guidare i naviganti nonostante crepe e muri sbrecciati. Ne ha invece raccolti finora 4.400 la Cattolica di Stilo (Reggio Calabria), minuscola chiesa bizantina dell'anno Mille. È fermo a quota 2.700 l'Oratorio della Madonna della Senigola a Pescarolo e Uniti che svetta in mezzo alla campagna cremonese mentre sono lì a ricordare il passato industriale della Valle d'Aosta la Ferrovia del Drinc e la miniera di Colonna a Cogne (1.550). Cinquanta voti in meno sono andati alla chiesa di San Giovanni Battista a Bassano del Grappa (Vicenza) mentre è a quota 2.200 la villa tardo-barocca Ponam di Rieti. Tra le segnalazioni non mancano proposte insolite come il sostegno alla realizzazione del museo dedicato a Totò nel Palazzo dello Spagnolo, a Napoli, in pieno rione Sanità, e alla riapertura del museo storico dell'Alfa Romeo di Arese (Milano). Oppure «Luoghi del cuore» curiosi, a cominciare dal tratto Senese dell'antica via Francigena nell'Alta Valle del Paglia per passare dal paese fantasma di Pentedattilo, frazione di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) al piccolo Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni (Udine) che la leggenda vuole sia zeppo di lacrime cadute dal cielo sottoforma di pioggia