Il progetto. Dopo il documento della Sovrintendenza, riqualificazione più vicina: suggerimenti per scale e tetto mobile Il sindaco: se il parere consente di procedere lo faremo subito. Decisione dopo l'estate VENEZIA A Ca' Farsetti nessuno ha ancora letto il parere sul Fontego, ma adesso che la linea è chiara, il restyling dell'ex edificio delle Poste è possibile. La Sovrintendenza infatti giovedì ha inviato la nota che Venezia aspettava che «rimanda» a settembre il grande magazzino di Rem Koolhaas: le scale mobili e la copertura in vetro del tetto, entrambi retrattili, dovranno essere ridisegnati. Edizioni Property, La Rinascente e lo studio Oma di Rem Koolhaas dovranno decidere come mettere mano al progetto, anche se nessuno parrebbe volere fare dietrofront sul recupero dell'immobile. Di certo non vogliono farlo i proprietari, che però prima di prendere qualsiasi posizione aspettano di confrontarsi con il progettista. C'é da dire però che di recente, in un incontro all'Iuav, proprio l'archistar aveva espresso la sua contrarietà a modificare il progetto. E' chiaro comunque che dopo un parere seppur negativo ma così «morbido», per Koolhaas diventa inevitabile apportare qualche accorgimento alla riqualificazione e arrivare a un compromesso. «Se il parere della Sovrintendenza ci consente di andare avanti, lo faremo fin da subito spiega il sindaco Giorgio Orsoni altrimenti dovremo attendere la valutazione degli enti preposti una volta che saranno cambiati i progetti». Quello che però sembra sicuro è che la proprietà non richiederà la restituzione dei sei milioni di euro di beneficio pubblico trasferiti al Comune dopo la firma dell'intesa il 28 dicembre. I soldi sono vincolati in un conto corrente fino al rilascio dei permessi, anche se a leggere l'accordo sottoscritto, Property avrebbe potuto già chiederli indietro da marzo. Benetton però ha preferito concedere delle proroghe in attesa del parere di Direzione regionale per i beni culturali e Sovrintendenza. «Mi pare che ora si possa andare avanti con il percorso amministrativo, non è arrivata una bocciatura e da quanto apprendo ci sono i margini per proseguire la concertazione sull'intervento», commenta l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli. A settembre il consiglio comunale non sarà però chiamato ad approvare la delibera di giunta che cambia la destinazione d'uso dell'immobile da pubblico a commerciale, anche se il parere che mancava è arrivato. «Chiederemo prima la ridefinizione del progetto in coerenza con quanto richiesto da Direzione e Sovrintendenza continua Micelli . Una volta ottenuto il loro parere positivo, porteremo la delibera in consiglio comunale e subito dopo rilasceremo il permesso a costruire in deroga». Secondo i piani iniziali di Property, Rinascente e Oma con due anni di cantieri, una volta avute tutte le autorizzazioni, il Fontego dei Tedeschi diventerà un grande magazzino nel cuore di Venezia, aperto tutti i giorni fino a mezzanotte con eventi serali in corte e all'ultimo piano, nell'auditorium, in sinergia con la Fondazione Biennale. Il tutto con un investimento di 28 milioni di euro per i restauri e di 20 per gli arredi interni. Koolhaas però dovrà trovare soluzioni diverse per le scale mobili, considerate, troppe invase così come sono state pensate e collocate, e la copertura mobile, ma nel parere della Sovrintendenza, non mancano i «suggerimenti» per arrivare a un progetto condiviso. La nota. Parere aperto. La Sovrintendenza ha inviato giovedì il parere al Comune. Non ha bocciato il progetto di Rem Koolhas, ha però chiesto alcune modifiche. Adesso spetta all'archistar decidere cosa fare