«Se la ricerca della Battaglia di Anghiari può servire a riattizzare l'attenzione sulla cultura, a portare nuovi visitatori a Palazzo Vecchio, ben venga. Ed ha fatto bene la sovrintendente Acidini ad autorizzare il proseguimento delle ricerche, con le modalità da lei scelte. Ma dal punto di vista scientifico ho serie perplessità». E' una bocciatura «accademica», quella del sottosegretario (ed ex direttore) del ministero dei beni culturali Roberto Cecchi. Nel corso di un dibattito alla festa del Pd a Certaldo, ha così commentato la vicenda della ricerca dell'affresco di Leonardo avviata dal Comune sotto la spinta di Maurizio Seracini. A fianco del deputato Pd Andrea Marcucci, altro ospite della serata, Cecchi ha spiegato che «ci sono aspetti, sulla Battaglia di Anghiari, che non mi convincono per nulla». Ma Cecchi ha parlato, assieme a Marcucci (che ieri ha fatto approvare al Senato 4 milioni di investimenti su alcuni festival, tra cui quello di Torre del Lago), della valorizzazione dei beni culturali. «C'è bisogno ha spiegato di una grande intesa a livello territoriale, per valorizzare le nostre ricchezze: con i Comuni, con le Regioni, ma anche con i privati. Nei primi 6o musei nazionali, passano 1'86 per cento dei 37 milioni di visitatori l'anno. Il resto delle 423 musei storici artistici ed archeologici, la stragrande maggioranza, è sotto utilizzato». E, per questo, spero si possano ripetere «anche in Toscana, operazioni di sponsorizzazione come quella di Della Valle al Colosseo».