Il Nuovo Maggio alla ripartenza: da Roma 12 milioni Dal Cipe ok alla prima tranche dei fondi Pochi ma subito. Si sbloccano gli attesi finanziamenti per il Nuovo teatro dell'Opera di Firenze. Non si tratta di quei cento milioni di cui si è parlato dopo l'incontro con il ministro ai beni culturali Lorenzo Ornaghi per la tournée in Sud America del Maggio musicale, necessari a completare definitivamente tutto il nuovo complesso; e neppure i 40 milioni che permetterebbero di completare la «torre scenica», il complesso di macchinari teatrali che consentono di avere fino a quattro cambi di scena in contemporanea, e quindi di utilizzare per più scopi la grande sala nello stesso giorno. Sono solo dodici i milioni di euro sbloccati dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ma sono comunque un'ottima notizia per Firenze. Perché rappresentano più di una boccata d'aria per il cantiere del nuovo teatro del Maggio, assieme all'impegno di arrivare in fondo all'opera, l'unica (parzialmente) completata tra quelle messe in cantiere per le celebrazioni dell'Unità d'Italia. In questo modo, i lavori non si interrompono alle Cascine. I lavori non devono essere fermati, sospesi e poi fatti ripartire: era questo l'incubo di Palazzo Vecchio, che con i suoi tecnici ha preso in mano la vicenda e continua a seguirla. Il caso del nuovo teatro del Maggio è arrivata sul tavolo del Cipe non ieri, nell'ambito del decreto sviluppitalia, ma già prima. Mercoledì la delibera, accompagnata da una lettera del ministro Ornaghi, è stata approvata dal Comitato interministeriale: parla di 12 milioni come prima tranche del finanziamento. Non sono sufficienti per completare la torre scenica, ma non sono gli unici fondi a disposizione. Ci sono ancora 5 milioni da spendere già nelle casse comunali per la piazza. Chi gestirà tutto? Il commissario, l'architetto Elisabetta Fabbri, è stato «decommissariato» con la legge sulla Protezione civile approvata a luglio, che gli impediva di assumere altri impegni e ordinare altri lavori. Entro 6 mesi dalla pubblicazione del decreto legge, il commissario deve però passare le consegne al Comune. E la prossima settimana probabilmente verrà preso in carico l'immobile, atto che potrebbe essere preliminare al passaggio di proprietà dalla presidenza del Consiglio dei Ministri al Comune. Questo potrebbe preludere al passaggio concreto della proprietà del Nuovo Teatro dell'Opera al Maggio, fondamentale per la ripatrimonializzazione della fondazione e per la concessione del megamutuo salva Maggio.
Nuovo Maggio, Roma sblocca i primi milioni
Il Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze ha ricevuto 12 milioni di euro dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, come prima tranche del finanziamento. Questo è un passo importante per la ripartenza dei lavori del teatro, che era stato fermato a causa di problemi finanziari. I lavori non si interromperanno e il Comune di Firenze continuerà a gestirli. Il commissario Elisabetta Fabbri, che aveva gestito il progetto, sarà decommissariato e il passaggio della proprietà del teatro al Maggio sarà probabilmente avvenuto entro 6 mesi. Questo potrebbe rappresentare un passo importante per la ripatrimonializzazione della fondazione e per la concessione del megamutuo salva Maggio.
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