Ha raggiunto i tre anni di vita e tra poco usciranno i primi «dottori di ricerca»: è stato infatti aperto ufficialmente ieri il terzo anno accademico della Fondazione Scuola Studi Avanzati in Venezia, che ha sede sulla splendida isola di San Servolo, tra agave e palme. Ha aperto la giornata l'ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University, per cui è necessario investire nella ricerca perché significa investire nel futuro. Sono seguiti gli interventi di Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia, ente che è il massimo finanziatore della scuola di studi avanzati, Marino Folin e Paolo Legrenzi. Ha chiuso i lavori l'intervento del professor Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e membro del comitato scientifico della scuola di San Servo-Io. Partendo da un lungo e preciso excursus storico sulla situazione del patrimonio dei beni culturali in Italia, con qualche sguardo lanciato anche all'estero, Settis ha evidenziato l'importanza di evitare le tentazioni di banalizzare l'argomento. I beni culturali sono in pericolo? Forse, ma non bisogna partire dal presupposto che una o l'altra parte politica abbiano sbagliato: errori ne sono stati fatti da entrambe le parti. Già, anche perché il primo problema è proprio quello di definire esattamente cosa sono i beni culturali e quale uso bisogna farne: deposito di memoria storica e identità culturale da conservare tutto per sempre e quindi andare a definire "bene" anche ciò che non lo è? E ancora: è possibile o giusto limitare la proprietà di un privato? Paradosso: è giusto spendere tanti quattrini per conservare un edificio che ha perso la sua funzione primaria, ad esempio il Colosseo? Bisogna fare attenzione, continua Settis, neU'inserire nel codice dei beni culturali norme che allentano le maglie del controllo, per non perdere la corrispondenza tra norma e istituzione che la esplica. E Palazzo Grassi? «Mi farebbe piacere che continuasse l'attività di mostre, ma sono convinto conclude Settis che prima vada fatto un progetto culturale forte e in seconda battuta cercare i soldi. La sinergia tra pubblico e privato va bene, però supportata da un valido progetto».
Beni culturali, beni da capire. Settis: E a Palazzo Grassi serve un programma
La Fondazione Scuola Studi Avanzati in Venezia ha aperto ufficialmente il terzo anno accademico. L'ambasciatore Umberto Vattani ha inaugurato la giornata, sottolineando l'importanza della ricerca per il futuro. Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia, ha sottolineato l'importanza di investire nella ricerca. Il professor Salvatore Settis ha parlato della situazione del patrimonio dei beni culturali in Italia, evidenziando l'importanza di evitare di banalizzare l'argomento e di definire esattamente cosa siano i beni culturali. Settis ha anche sottolineato l'importanza di limitare la proprietà di un privato e di fare attenzione a non perdere la corrispondenza tra norma e istituzione.
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