È saltato l'accordo e non è stato più sottoscritto il protocollo d'intesa per sistemare il piazzale di monte San Giuliano antistante il monumento a Gesù Redentore, per eliminare il degrado esistente e per assumere iniziative atte a valorizzare il sito che si pensava di inserire nel circuito religioso, artistico e turistico della Sicilia. È avvenuto per l'improvvisa e imprevista presa di posizione del Comune che è uno dei cinque partner che avrebbe dovuto sottoscrivere il documento ma che all'ultimo momento si è tirato indietro. Eppure sembrava che il protocollo d'intesa fosse condiviso da tutti, Comune compreso. Tanto che era stata convocata per ieri alla Curia Vescovile la riunione dei cinque partner per procedere alla sottoscrizione che avrebbe dovuto essere una pura e semplice formalità. All'ora stabilita per la riunione (alle ore 11) c'erano tutti, tranne il Comune: C'erano il vicario generale mons. Giuseppe La Placa per la Diocesi, l'arch. Antonio Mameli per la Soprintendenza dei beni culturali, l'ing. Giuseppe Tomaselli per la Provincia Regionale e i rappresentanti di 6 comitati di quartieri coordinati da Carlo Campione. C'erano anche (ma non per sottoscrivere il protocollo d'intesa) Leopoldo Mattei della Lega Ambiente e Salvatore Porzio del Pd. Mancava il Comune i cui rappresentanti sono stati sollecitati ad intervenire e si sono presentati in ritardo. Per il Comune hanno partecipato alla riunione il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Carlo Giarratano e il dirigente arch. Armando Amico. Che qualcosa di grosso stesse per scoppiare, lo si è capito subito perché Giarratano ha chiesto che venissero allontanati dalla sala i rappresentanti della stampa presenti e che la riunione si svolgesse a porte chiuse. Poi, a porte chiuse, Giarratano e Amico hanno dichiarato di ritenere inutile la sottoscrizione del protocollo d'intesa dal momento che quello che il Comune si doveva impegnare a fare, lo sta già facendo. È seguito l'imbarazzo dei presenti che non si aspettavano una simile presa di posizione del Comune con la rinuncia a sottoscrivere il documento degli impegni da assumere. Giarratano e Amico hanno spiegato che la pulizia del piazzale del Redentore è in corso e che il Comune provvederà presto a sistemare le balaustre della recinzione. Sono seguiti interventi per capire meglio la posizione del Comune i cui due rappresentanti hanno confermato di essere contrari alla sottoscrizione del protocollo d'intesa. E c'è stato pure chi (il coordinatore dei comitati di quartiere Carlo Campione) ha sostenuto che il progetto del Comune era chiaro ed era quello di boicottare la riunione tanto è vero - ha detto - che nella precedente riunione di preparazione il Comune non si era presentato. Campione ha pure detto che se si voleva escludere dalla sottoscrizione del protocollo d'intesa il coordinamento dei comitati di quartiere, sarebbe stato subito fatto. Ma l'irrigidimento del Comune è proseguito. Per cui, su proposta dell'arch. Mameli si è deciso di verbalizzare quanto era accaduto e che aveva impedito la sottoscrizione del protocollo d'intesa. È stato comunque deciso che gli altri quattro partner (ad escludere del Comune) torneranno a riunirsi nella prima decade del prossimo mese di settembre, sempre alla Curia Vescovile, per continuare a parlare della sistemazione del piazzale di monte San Giuliano, del decoro da dare al monumento a Gesù Redentore e dell'assunzione di iniziative per valorizzare il sito. Intanto il vicario generale mons. Pino La Placa ha annunciato che entro il prossimo mese di settembre la Curia provvederà ad installare le telecamere attorno al monumento a Gesù Redentore, mentre l'ing. Giuseppe Tomasella ha comunicato l'impegno della Provincia Regionale a ricostruire una struttura simile all'ostello della gioventù che è stato distrutto da un incendio. 03082012