LUCCA «Lucca, dalle 100 chiese, città del garbo, luogo di cultura, patria di poeti e artisti, è oggi il quarto capoluogo di provincia più inquinato d'Italia», afferma Emilio Tampucci del Comitato Aria Pulita. Infatti prosegue la battaglia contro le centrali a biomasse di San Marco e San Pietro a Vico. Dopo l'interruzione momentanea del funzionamento dell'impianto a seguito del rapporto dell'Asl che l'ha definito "insalubre di prima classe", l'attività è ripartita martedì fra le lamentele dei cittadini per l'odore e il rumore. Si attende però il responso, che arriverà al più tardi lunedì, della commissione incaricata dal sindaco Tambellini e dall'assessore all'ambiente Giuseppe Pellegrini Masini, per verificare la regolarità dell'impianto. «A tale scopo ho incontrato ieri un consulente esterno, un ingegnere specializzato su tematiche energetiche, per chiarire alcuni aspetti tecnici e normativi» informa l'assessore. Ma il comitato non si ferma qui. Ha inviato una lettera alla vicepresidente della Provincia, Maura Cavallaro e all'assessore Pellegrini Masini in cui viene richiesta l'immediata sospensione da parte di Comune e Provincia dei permessi e delle licenze rilasciati alle ditte per gli impianti a biomasse, qualora ancora non vengano presentati il contratto e il progetto di cogenerazione dell'impianto di di S.Marco. «L'impianto di cogenerazione, così come era stato promesso, ma non mantenuto - dice il comitato - ridurrebbe in parte l'inquinamento». »La cogenerazione è un criterio di accesso alla Pas la cui sussistenza deve essere verificata e il Comune si attiverà di concerto con la Provincia», risponde l'assessore. Ma il comitato fa sapere che non mollerà nella sua battaglia ed è già pronto a presentare un esposto se le centrali non verranno chiuse. Flavia Barsotti