Richiesta di Regione, Provincia e Comune al ministro. Fuortes confermato IL TEATRO Petruzzelli va espropriato. Questa volta attraverso una legge ordinaria. Se ne è discusso ieri a Roma, nella sede del ministero per i beni culturali, alla presenza del ministro Lorenzo Ornaghi, e dei rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Bari, Nichi Vendola, Francesco Schittulli e Michele Emiliano. Il ministro ha rinnovato per altri sei mesi l'incarico commissariale al professor Carlo Fuortes. Regione, Provincia e Comune hanno chiesto al governo di affrontare con decisione il nodo della proprietà del teatro. Fuortes ha incassato il via libera al piano industriale, che prevede entrate complessive per 16,2 milioni nel 2013 e per 16,7 milioni nel 2014. IL TEATRO Petruzzelli va espropriato. Questa volta attraverso una legge ordinaria. Nel giorno in cui il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi rinnova per altri sei mesi l'incarico commissariale al professor Carlo Fuortes, Regione, Provincia e Comune chiedono al governo di affrontare con decisione il nodo della proprietà del teatro. All'incontro a Roma, convocato dal ministro, partecipano il capo di gabinetto di Ornaghi, Salvo Nastasi, il presidente Nichi Vendola e l'assessore Silvia Godelli, il presidente e il vicepresidente della Provincia, Francesco Schittulli e Nuccio Altieri, e il sindaco Michele Emiliano. Fuortes incassa il via libera al piano industriale, che prevede entrate complessive per 16,2 milioni nel 2013 e per 16,7 milioni nel 2014. Dagli enti pubblici ottiene la rassicurazione che i finanziamenti non saranno ridotti. Dal ministero arriveranno 8 milioni; 2 dalla Regione; 1,5 dal Comune e 610mila dalla Provincia. Il resto, da incassi e sponsorizzazioni. La Regione conferma anche l'impegno a patrimonializzare la fondazione, anche se per ragioni di limiti alla spesa il contributo scenderà da 2 a 1,7 milioni. Anche il Comune si impegna ad avviare le procedure per stanziare il milione promesso. Quanto alla pianta organica, tutti d'accordo sul fatto che la via maestra è quella dei concorsi, peraltro già pubblicati. Rimane il nodo della proprietà: Regione, Provincia e Comune chiedono al governo di presentare al Parlamento un ddl che preveda esproprio e indennizzo dei proprietari. Se ne riparlerà a settembre. «Piena condivisione del progetto di sviluppo presentato dal commissario Fuortes dice il presidente Nichi Vendola con l'impegno della Regione di mantenere costante l'entità dei finanziamenti per le attività della fondazione anche per i prossimi anni. Il consolidamento e lo sviluppo del teatro e il conseguimento della sua proprietà pubblica rappresentano per il nostro territorio un obiettivo straordinario di civiltà e una nobile modalità di guardare al futuro». La Provincia è sulla stessa lunghezza d'onda, ma pone al ministro il problema dell'orchestra. «Ci costa 3,6 milioni l'anno spiega il vicepresidente Altieri In tempi di spending review e di riduzione delle Province, non possiamo più permettercelo. Il capo di gabinetto Nastasi si è impegnato a discuterne a settembre: senza una soluzione concordata, da gennaio gli orchestrali potrebbero ritrovarsi in mobilità. Bisogna evitarlo».