Via libera da parte della commissione centri storici di Ragusa per il progetto di riqualificazione della vallata Santa Domenica e Cava Gonfalone redatto dai professionisti interni Marcello Dimartino (da poco divenuto dirigente della Protezione civile) e Massimo Iannucci. Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio parco urbano che permetterà di mettere in collegamento il centro storico con l'area verde che attraversa la città e che attualmente non versa certo in condizioni felici. La commissione centri storici ha dato il suo via e ha permesso di andare ad approvare un progetto che potrà presto essere reso operativo attraverso l'utilizzo dei fondi della legge speciale per Ibla. Un'occasione importante per la città, come spiega l'architetto Marcello Dimartino: "Il progetto è fatto per cercare di non vanificare quanto è stato già realizzato all'interno della vallata dove sono stati spesi già migliaia di euro per un recupero funzionale. Per l'80 di queste somme, si è fatto un uso teso a portare avanti interventi di natura strutturale. Altra parte delle risorse è stata usata per fare i sentieri e per completare una parte del progetto della Soprintendenza per i lavori all'interno delle latomie. Se non si interviene, la vegetazione annulla gli interventi già realizzati. Il progetto prevede un percorso di congiunzione tra la vallata Santa Domenica e Cava Gonfalone. Inoltre si cercherà di eliminare anche il motivo in parte inquinante del torrente. Abbiamo creato un impianto di fito depurazione che depura l'acqua proprio all'ingresso del canale, sotto la villa Margherita, e la reimmette nel canale già depurata". Questo permetterà una fruizione maggiore al sito. Ma l'Amministrazione sta anche lavorando al coinvolgimento di più associazioni culturali e ambientaliste per una futura gestione condivisa. Si pensa di dare in gestione tutto il sito a questa unione di associazioni. Naturalmente dovrà essere presentato un piano di gestione valido che dovrà prevede l'attivazione di una serie di servizi destinati alla popolazione. "E' interessante il discorso tra il centro storico e il percorso naturalistico, che è a due passi dal sito Unesco - spiega ancora Dimartino - Si possono unire i due percorsi, e si possono così andare a creare una serie di servizi che non ci sono attualmente e che potrebbero essere d'attrattiva. E poi all'interno di questo progetto è prevista una convenzione con la Forestale che farà i lavori relativi alla pulitura, togliendo le erbacce e rendendo fruibile il sito di grande valenza naturalistica". 02082012