A DOMANDA RISPONDO Caro Colombo, non sono toscano ma ci vivo da decenni, area sud-ovest (Maremma) la più bella del mondo. Prima leggo con sollievo che il cosiddetto "Corridoio tirrenico" non si farà (bocciato al Senato) e mi dico che qualche volta la politica funziona. Poi apprendo dal "Tirreno" (quotidiano regionale) che i deputati toscani del Pd faranno di tutto per rianimare l'autostrada morta da pochi giorni. Lo faranno tra poco alla Camera. Sono stupito. Si tratta di persone di sinistra elette in Toscana. Cosa c'entrano con una autostrada privata? Dove, quando avranno incontrato qualcuno che vive e abita in Maremma e vuole, assolutamente vuole spaccare le colline fra gli ulivi e il mare e impiantare una immensa striscia asfaltata sullo stesso tracciato della via Aurelia, mentre mancano strade, per esempio, per andare da Grosseto a Siena, e mancano, nel centro-sud, tutte le grandi strade Est- Ovest? Michele Il mio giudizio è noto, si tratta di un'impresa inspiegabile, quando si pensa che esiste già a costo zero una superstrada detta Aurelia, a cui mancano solo 27 chilometri per essere messa in sicurezza (tutta a quattro corsie, più alcuni svincoli che renderebbero facili gli attraversamenti). Si tratta inoltre di una grande spesa camuffata. Infatti la Società autostrade mostra di accingersi a un'impresa privata, con fondi privati (manca del tutto la quantità di traffico per remunerare gli investitori, se ve ne fossero) ma non può cominciare senza milioni di soldi pubblici per diminuire il disagio degli abitanti danneggiati, dei borghi spaccati, del pagamento degli ingressi e uscite dall'autostrada per gli abitanti dei luoghi tagliati fuori dal panettiere o dalla farmacia. Attenzione però alla possibilità che il sogno dei deputati toscani si avveri. Essi dicono che la nuova striscia d'asfalto che spacca la Toscana porterà molto più traffico. Ovvero inquinamento pesante lungo un percorso in cui c'è un centro abitato (di solito molto bello e in vista mare) ogni cinque-sei chilometri. L'inquinamento, naturalmente, è dovuto ai Tir, che non sono il più cercato e il più remunerativo tipo di turista. Al contrario i turisti veri, che sono sempre arrivati qui da tutto il mondo per sostare e abitare, attratti da strade belle e poco trafficate, piuttosto che mettersi in colonna dietro il fumo dei Tir, preferiranno stare alla larga. È veramente disorientante pensare che c'è ancora qualcuno persuaso che il progresso sia aprire un cantiere decennale finto privato (e con un bell'aggravio di fondi pubblici) per ottenere la devastante e lunghissima costruzione di un'autostrada spacca-natura, costringendo gli abitanti dei tanti luoghi lungo il percorso ad andare in autostrada con pedaggio a fare la spesa, andare al lavoro o a portare i bambini a scuola. Ma forse non tutti nel Pd che governa la Toscana, specialmente ora che le elezioni si avvicinano, sono così tenacemente legati a un triste ritorno al passato. Altrimenti, con un altro coraggioso balzo all'indietro, ci ritroveremo presto a discutere sulle buone doti del nucleare. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettereilfattoquotidiano.it
IL MISTERO DELL'AUTOSTRADA TIRRENICA
Un articolo del quotidiano "Il Fatto Quotidiano" esprime preoccupazione per la proposta di costruire un'autostrada nel cuore della Toscana, che sarebbe una "devastante e lunghissima costruzione" che spaccherebbe la natura e danneggierebbe gli abitanti dei luoghi lungo il percorso. I deputati toscani del Pd hanno bocciato la proposta al Senato, ma potrebbero farla comunque alla Camera. L'autostrada sarebbe una "spesa camuffata" con fondi privati e milioni di soldi pubblici per diminuire il disagio degli abitanti danneggiati. L'articolo esprime preoccupazione per l'inquinamento e la perdita della bellezza naturale della Toscana.
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