Novecentoquindici giorni di lavoro a partire da dicembre, in tre fasi successive, per restituire smalto al Colosseo che, per dirla con Gianni Alemanno, «deve essere trasformato da splendida rovina a punto focale per Roma e per il Paese». La prima gara è stata aggiudicata provvisoriamente, venerdì scorso, per 8,3 milioni di euro. Salvo imprevisti, a dicembre apriranno i cantieri, che restituiranno un'area visitabile più ampia del 25 per cento, garantendo comunque la regolare apertura al pubblico del monumento per tutta la durata dei lavori. «Un restauro così organico sul monumento non avveniva da più di settant'anni - sottolinea il sindaco - Questa è una vicenda emblematica delle difficoltà dell'Italia, tra imprenditori che si mettono al servizio del Paese e la cultura del no e del sospetto: è da tre anni che siamo al lavoro, insieme al ministero, su questo progetto, e abbiamo dovuto affrontare ostacoli di ogni tipo». E Umberto Broccoli, soprintendente capitolino ai Beni culturali, «sono passati tre anni a furia di dover saltare i cavilli: speriamo siano gli ultimi». Alemanno, insieme al ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, al sovrintendente per i Beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera e all'imprenditore Diego Della Valle, ha presentato ieri il grande intervento di restauro, sponsorizzato dal gruppo Tod's con 25 milioni di euro. «La presenza del mecenatismo in Italia è una novità importante - dice Ornaghi - E per l'Italia di domani che vorremmo disegnare». Secondo il ministro si tratta di«una operazione innovativa, perché richiede il coinvolgimento attivo delle parti sane del Paese impegnate nella valorizzazione del nostro patrimonio storico- artistico». «Non abbiamo voluto nessuna contropartita economica - ribadisce Della Valle - Abbiamo preteso che fosse un'operazione Paese, senza ritorni aziendali». La prima fase dei lavori, spiega Barbera, «riguarderà il restauro dei prospetti settentrionale e meridionale e la sostituzione delle cancellate delle arcate perimetrali (fornici)». La gara d'appalto è stata aggiudicata per 6,1 milioni di euro, con un ribasso del 25,8 percento sulla base d'appalto e con una riduzione della durata dei lavori di 180 giorni. La seconda fase, invece, riguarderà la progettazione e l'esecuzione di un centro servizi sulla piazza antistante al monumento. Diciotto mesi di interventi, che dovrebbero partire tra novembre e dicembre. Ancora in fase di progettazione l'ultima tranche, che riguarda gli ambienti interni e l'ammodernamento dell'impiantistica, con un durata dell'intervento ipotizzabile tra i 18 e 24 mesi. Alla fme dell'intervento tutta l'area avrà un volto diverso, anche per quanto riguarda il traffico. «Esiste un progetto per una nuova viabilità legato alla nuova stazione della metro C, con la fme dei lavori entro il 2015 - annuncia il sindaco - Il progetto prevede la deviazione del traffico dalla rotatoria del Colosseo verso il Colle Oppio, con la relativa pedonalizzazione dell'area». Le sponsorizzazioni private, sostiene Alemanno, saranno utilizzate anche per Fontana di Trevi «per la quale ci sono già 2,5 milioni di euro, e per il Mausoleo di Augusto, un altro monumento che deve essere restaurato insieme a piazza Augusto Imperatore».
ROMA - Colosseo, lavori in tre fasi niente più auto dal 2015
Il Colosseo sarà restaurato con un intervento di 25 milioni di euro, sponsorizzato dal gruppo Tod's. Il progetto, che richiede il coinvolgimento attivo delle parti sane del Paese, prevede la restituzione di un'area visitabile del 25% e la regolare apertura al pubblico del monumento durante i lavori. La prima fase dei lavori, che riguarda il restauro dei prospetti e delle cancellate, è stata aggiudicata per 6,1 milioni di euro. La seconda fase, che prevede la progettazione e l'esecuzione di un centro servizi sulla piazza antistante al monumento, dovrebbe partire tra novembre e dicembre.
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