La Battaglia d'Anghiari, capolavoro «fantasma» di Leonardo a Palazzo Vecchio di Firenze, provoca una resa dei conti scientifica e politica. Dopo il sì condizionato alla ripresa dei lavori della sovrintendente Cristina Acidini («senza nuovi buchi» sulla parete est del Salone dei Cinquecento affrescato dal Vasari dove si nasconderebbe l'opera), si registra una presa di posizione del vicepresidente della commissione Cultura di Palazzo Vecchio Mario Tenerani (Pdl), che in un documento chiede che la ricerca, «definita una bufala tragicomica anche dagli esperti», sia affidata a un'équipe di scienziati capaci di «mettere a disposizione le loro ricerche come chiedono cinquecento studiosi di fama internazionale».