L'ex teatro è vincolato dal 1987. Artioli: «Il Comune ha l'obbligo di conservarlo» Tetto e infissi i lavori più urgenti. Iantorno: «Da settembre studieremo il recupero». La certezza: «Non può essere stravolto o demolito» Politeama, entra in campo la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Lombardia. «Da tempo si parla del recupero del Teatro, ma si dimentica che lo stesso è stato vincolato come bene storico-artistico con decreto de112 ottobre 1987». Quindi, «eventuali ed auspicabili recuperi dell'edificio dovranno essere concepiti nel rispetto dei suoi valori storici». Lettere al Comune ma non solo: «A settembre - annuncia il soprintendente Alberto Artioli - invieremo una lettera al Comune per vedere di riportare l'attenzione sullo stato si conservazione dell'immobile. È un obbligo di legge, peri beni vincolati, non fare degradare il manufatta L'Amministrazione, dunque, deve intervenire per mettere in sicurezza l'edificio ed evitare l'avanzamento del degrado». La necessità di fermare il degrado era già stata messa per iscritto dal presidente (Davide Fent) e dai consiglieri della Società del Politeama Srl (Vincenzo Rovelli e Andrea Signorelli) in una lettera inviata lo scorso gennaio all'allora sindaco Stefano Bruni e agli assessori e consiglieri comunali uscenti. «Con la visita della struttura abbiamo visto l'attuale stato di conservazione», scrivevano i tre componenti di nomina comunale all'interno del Cda, sollecitando «un intervento degli Uffici tecnici preposti del Comune, con l'ausilio di società partecipate specializzate, per una pulizia interna, ovvero lo sgombero sia del teatro che dell'abitazione del compianto Alfredo Gaffuri (l'ex proprietario che nel 2000, morendo, lasciò il suo 81,6 di quote al Comune, ndr) per maggior decoro della struttura, anche nel caso in cui possibili acquirentiaffittuari fossero interessati a una visita». Nello stesso documento si rappresentava la «necessità di riparareripristinare le tapparelle sulla facciata così che possano essere chiuse dando all'immobile stesso un minor senso di abbandono». Quella lettera «non ha mai avuto risposta dalla vecchia amministrazione», riferisce Fent, che il 20 luglio l'ha inoltrata alla nuova Giunta, rimarcando l'urgenza di «avere la totalità della proprietà» al fine di «accedere a fondi pubblici, e Fondazioni bancarie, per apportare primi interventi di manutenzione del tetto a uno stabile che, se continua ad essere ignorato, si può trasformare in una "Ticosa 2"». L'impegno del Comune Due giorni dopo è stato effettuato un sopralluogo, cui ha partecipato l'assessore al Patrimonio Marcello Iantorno. Da quel giorno il Politeama è tornato nell'agenda dell'Amministrazione e anche nei pensieri di molti operatori culturali cittadini. «Assieme ai colleghi alle Partecipate, Giulia Pusterla, e alla Cultura, Luigi Cavadini, ci siamo impegnati ad avviare da settembre un percorso per salvaguardare le caratteristiche storico-architettoniche dell'immobile e per trovare soluzioni per il suo futuro». II Politeama è un edificio d'autore: lo progettò l'architetto Federico Frigeria E fu inaugurato con la "Boheme" di Puccini i1 14 settembre de1 1910. Teatro a vocazione popolare, ospitò fin dall'inizio ogni genere di rappresentazione: dall'operetta al cinema, dal varietà all'happening futurista. «Nel momento in cui il Comune deciderà che cosa farne, bisognerà effettuare un sopralluogo per vedere quali parti vadano salvaguardate. Si dovrà dare una funzionalità adeguata ai tempi, ma la sala deve essere mantenuta». Quel che è certo è che il Politeama «non può essere né stravolto né demolito».
LOMBARDIA - Ultimatum della Soprintendenza Politeama, fermate il degrado
Il Politeama di Brescia è un teatro vincolato dal 1987. Il Comune ha l'obbligo di conservarlo, ma non ha ancora intrapreso azioni per ripararlo. La Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici della Lombardia è stata informato e ha espresso la certezza che il teatro non può essere stravolto o demolito. Il Comune ha inviato una lettera al sindaco e agli assessori comunali per sollecitare un intervento per la conservazione dell'edificio. La società del Politeama ha già inviato una lettera al Comune nel gennaio scorso, richiedendo un intervento per riparare il tetto e pulire l'edificio.
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