«Il Lido è stato devastato dagli ultimi interventi urbanistici. Si capiva lontano un miglio che mancava una vera e propria progettualità». Il Rettore dello Iuav, Amerigo Restucci boccia senza mezzi termini i progetti che hanno interessato il Lido, e che ancora oggi stentano a decollare, negli ultimi anni. «Quello che occorre adesso - riprende Restucci - è un "colpo d'ala" dei cittadini affinché si riapproprino del loro territorio e decidano cosa fare». La prima avvisaglia del fallimento si era già avuta con le difficoltà del Palacinema. «Un'operazione - ribadisce il Rettore dell'Iuav - che non stava in piedi nemmeno finanziariamente. Con un minor dispendio di risorse finanziarie pubbliche si sarebbe potuto, e dovuto, sistemare le strutture esistenti e restaurare il vecchio palazzo del cinema ampliando la sala grande e rendendola compatibile con le esigenze tecnologiche attuali. Invece ora il cantiere del Palacinema è una ferita ancora aperta: non si sa ancora cosa ne sarà e l'esempio del Lido ha aperto un punto vulnerabile». Nella disamina del Rettore non c'è solo il fallimento del nuovo Palacinema, ma anche altri progetti ancora fermi al palo. «Chi arriva al Lido - riprende Restucci - vede un Gran Viale che è sovradimensionato, sbarcando in Piazzale Santa Maria Elisabetta non ci si accorge di essere arrivati al Lido e di trovarsi di fronte a Venezia, visto che la visuale è completamente ostruita da un mega pontile che non serve a nulla, invece molte altre zone del Lido sono trascurate e degradate come per esempio il cantiere di Via Colombo che è rimasto inoperoso per diversi giorni e dove molti spazi verdi sono trattati in maniera indegna e indecorosa». Un ultimo pensiero sul porto turistico di San Nicolò «anche questo - conclude Restucci - non mi convince affatto per l'elevato rischio di inquinamento ambientale che una struttura così impattante può provocare».