Via libera alle pubblicità sul ponte di Rialto. Ora il Comune può partire con la ricerca degli sponsor. L'assessorato ai Lavori pubblici deve ancora ricevere il documento ufficiale, ma ieri la Direzione regionale per i beni culturali ha inviato a Palazzo Ducale il suo parere sulla sponsorizzazione del restauro del ponte più famoso della città: e ora che è nelle mani della Sovrintendenza manca davvero poco perché sia consegnato a Ca' Farsetti. La sponsorizzazione, così come proposta dall'amministrazione, in linea di massima trova d'accordo anche i tutori dei monumenti. Manca solo qualche dettaglio da sistemare: sulle proiezioni notturne su Rialto e sull'organizzazione di eventi in piazza San Marco, la Direzione guidata da Ugo Soragni nutre qualche dubbio. Il pacchetto ideato dal Comune per invogliare mecenati da tutto il mondo a sistemare il ponte più amato dai turisti quasi ioo mila persone lo attraversano ogni giorno è articolato e prevede affissioni sul cantiere, che sarà diviso in quattro lotti per limitare al massimo i disagi e non dover mai chiudere il ponte. Nel dettaglio, la Direzione regionale chiede di rispettare anche nelle affissioni questa divisione a fette così che i manifesti dello sponsor siano presenti solo nell'area di cantiere. Per quanto riguarda invece le pubblicità sui vaporetti di Actv, gli esperti dei beni culturali non hanno competenza, per cui il Comune può inserirle senza alcun problema nel bando. Arriveranno poi banner agli imbarcaderi, mentre sono ancora in dubbio le proiezioni al calar della sera. «Valuterà la Soprintendenza veneziana se sono opportune o meno», spiega Soragni. Per quanto riguarda gli eventi a palazzo Ducale, fa fede la convenzione sottoscritta ancora nel lontano 1923 tra Stato e Ca' Farsetti sull'uso degli spazi, mentre per eventuali manifestazioni in piazza San Marco si invita alla cautela. La giunta comunale aveva approvato lo scorso 4 maggio il progetto di restauro di Rialto. A fine giugno le pratiche sono arrivate alla Direzione regionale e oggi che il parere è pronto gli uffici tecnici possono predisporre il bando di gara. «Sarà preparato con rapidità», promette l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni. Per rimettere a nuovo il ponte servono tra i 5 e i 7 milioni di euro. I privati saranno dei semplici «benefattori», non faranno i lavori come accaduto con Dottor Group per Palazzo Ducale. Ca' Farsetti seguirà e realizzarà in prima persona i lavori il responsabile del restauro sarà un dirigente e a curare la campagna mediatica sarà Venezia marketing eventi. Rimane però l'incognita dello sponsor: in tempi di crisi qualcuno si farà avanti? Fino a qualche tempo fa si parlava di Renzo Rosso, fondatore e capo del gruppo Diesel, che però di recente ha messo a disposizione 5 milioni di euro per le aree terremotate in Emilia Romagna: la stessa somma che serve a Rialto.
VENEZIA - Rialto, sì a maxi-affissioni Ora è caccia allo sponsor
Il Comune di Venezia ha ottenuto via libera per pubblicizzare il restauro del ponte di Rialto con sponsorizzazioni. La Direzione regionale per i beni culturali ha inviato il parere positivo al Comune, e ora la Sovrintendenza deve solo consegnare il documento ufficiale. Il pacchetto di sponsorizzazione prevede affissioni sul cantiere e pubblicità sui vaporetti di Actv, ma la Sovrintendenza deve ancora valutare le proiezioni notturne e gli eventi in piazza San Marco. Il Comune ha già approvato il progetto di restauro e i lavori dovrebbero iniziare presto. Il costo del restauro è stimato tra i 5 e i 7 milioni di euro, e il Comune cerca un sponsor per finanziare i lavori.
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