Super ribasso d'asta, risparmiati oltre due milioni TUTTO avrà inizio sul lato a ridosso di via dei Fori Imperiali. La posa del primo tubo dell'impalcatura si annuncia per i primi di dicembre e riguarderà una porzione del prospetto settentrionale del Colosseo, quella che si affaccia sul versante del Colle Oppio. Il restyling dell'Anfiteatro Flavio griffato Tod's debutterà proprio da uno "spicchio" di monumento che coinvolge i dieci fornici di ciascuno dei tre livelli, fino all'attico per un'altezza di oltre cinquanta metri. Il punto più critico e delicato del Colosseo, dove il traffico quotidiano scorre a poche manciate di metri senza sosta e che dovrà conciliarsi con gli eventuali ingombri dei cantieri della metro C per la realizzazione della fermata ColosseoFori Imperiali. E' questo il prologo al primo lotto di lavori previsto dal piano degli interventi di restauro del Colosseo finanziati con la sponsorizzazione di Diego Della Valle, che è stato presentato nei suoi tempi e nelle finalità ieri in una affollata conferenza stampa presso il ministero per i beni culturali, dove s'è fatta notare l'assenza proprio dell'ex commissario straordinario per l'archeologia Roberto Cecchi oggi sottosegretario, "patron" dell'accordo per il restauro. "Nel tunnel della crisi, questa operazione vede il coinvolgimento attivo del ceto imprenditoriale più illuminato del paese in un'azione di co-tutela e co-valorizzazione del monumento simbolo di Roma e dell'Italia", ha dichiarato subito Ornaghi. E il programma dei lavori parte dal restauro di tutti i prospetti, quello settentrionale e meridionale, insieme alla sostituzione delle attuali cancellate in tubogiunto che chiudono le arcate dei primo livello. Per questa procedura ad aggiudicarsi solo provvisoriamente l'appalto da 8,3 milioni (con un ribasso del 25,8 pari a 6,6 milioni, con un risparmio di quasi 2 milioni di euro) è il Gruppo Gherardi Costruzioni. Per l'aggiudicazione definitiva bisognerà aspettare fine agosto, in considerazione dei possibili ricorsi che possono presentare le altre nove ditte rientrate nella graduatoria. "Tra fine settembre e i primi di ottobre avvieremo il contratto e la progettazione esecutiva e per l'inizio di dicembre è prevista la consegna dei lavori per una durata totale di 965 giorni, ben 180 in meno rispetto ai 1155 giorni stimati nel progetto definitivo annuncia la soprintendente Maria Rosaria barbera Alla fine di luglio 2015 è prevista la conclusione di questo lotto". L'obiettivo è la pulitura delle facciate esterne, per restituire al Colosseo la chiarezza color avorio del suo travertino venato della inevitabile e ormai fisiologica "patina del tempo". Per il secondo lotto, ossia la realizzazione del centro servizi nella collinetta tra la piazza del Colosseo e via Celio Vibenna, l'aggiudicazione provvisoria da 4,6 milioni è prevista per febbraio 2013, a fine marzo per quella definitiva, ai primi di maggio il contratto e l'avvio della progettazione esecutiva, per iniziare i lavori a luglio 2013 e concluderli in 18 mesi. "Qui i lavori avranno una sequenza per settori funzionali a partire dalla biglietteria e accoglienza fino al bookshop, caffetteria e toilette racconta l'architetto Pia Petrangeli che ha curato il piano degli interventi in modo che man mano che andiamo avanti con i lavori si potranno gradualmente attivare da subito i servizi e liberare il Colosseo". Il terzo lotto, per cui la progettazione sarà definita nell'autunno prossimo, riguarda il restauro degli ambienti interni, dagli ambulacri agli ipogei, compresa la messa a norma e implementazione degli impianti tecnologici. "Con questi lavori contiamo di ampliare il percorso di visita dei sotterranei del Colosseo, e arrivare a mostrarne i due terzi racconta la direttrice del monumento Rossella Rea L'idea è di ricostruire i montacarichi delle macchine sceniche così come erano in uso nel V-VI secolo, di cui abbiamo dei perfetti modelli tramandatici dai Dittici Consolari, le famose tavolette d'avorio che riproducevano i giochi del Colosseo". Insomma, seppur in un programma dai tempi ancora ipotetici, il pregio di questo accordo, come sottolinea Barbera "è quello di restituire nella sua interezza il Colosseo al pubblico". Anche perché, come ha ribadito Della Valle: "Il nostro impegno per il Colosseo non cerca nessuna contropartita commerciale, tant'è che con la nostra onlus Amici del Colosseo vogliamo solo divulgare a tutto il mondo l'attività di restauro e i risultati raggiunti con l'idea di attirare altri possibili mecenati a sostegno del nostro patrimonio". E a fronte di tante "malizie", la Barbera ha precisato che "Non esiste il logo del Colosseo". (laura larcan laura serloni)