Roma. Chiuso dentro casse di legno rivestite di speciali materiali antiurto e protetto da un guscio di carbonio, il Satiro danzante di Mazara del Vallo, imbarcato ieri mattina a Fiumicino su un Boeing 777 di linea dell'Alitalia, è ora in volo verso il Giappone. Assicurata dalla Regione Sicilia per 2 milioni e 300 mila euro, la statua bronzea del IV sec. a.C. attribuita a Prassitele, sarà per sei mesi, dal 25 marzo e fino a settembre, protagonista del padiglione Italia all'esposizione universale di Aichi, dedicata alla «saggezza della natura» e che, stando alle previsioni, richiamerà non meno di 15 milioni di visitatori. Prima di allora, sarà esposta al Museo nazionale di Tokyo. Quasi in contemporanea, proprio a Roma, negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, nell'ambito di «PlayOn-Itinerari di conoscenza» (il progetto culturale della società di gestione Aeroporti di Roma), si potranno invece leggere i versi dell'opera «The other voice» del poeta giapponese, Cozo Yoshimasu, contenuti nella nuova collana di libri pubblicati da Scheiwiller e distribuiti gratuitamente dal 2 marzo nei due scali romani, e, dal 25 marzo, all'Expo di Aichi nello stand del padiglione Italia. Mille le precauzioni adottate per l'imbarco ed il trasporto in aereo a Tokyo della statua che, rinvenuta sette anni fa nel Canale di Sicilia dal peschereccio di Capitan Ciccio ad una profondità di 500 metri, è stata ora scelta come «ambasciatrice della cultura italiana in Giappone» per l'esposizione universale di Aichi. «Portiamo in Giappone - ha detto alla partenza da Fiumicino Giorgio Accardo, responsabile dell'Istituto nazionale del restauro - non solo la nostra storia archeologica, ma anche l'esperienza della tecnologia del restauro. Di fatto - ha aggiunto - il padiglione Italia ospiterà il connubio tra tecnologia antica e moderna». Accardo ha anche parlato di un nuovo sistema di fruizione del Satiro per i non vedenti che verrà sperimentato proprio in Giappone e successivamente in Italia al museo di Mazara del Vallo. «Si tratta di tre modelli in scala ridotta da 1 a 4; da 1 a 2 e da 1 a 1, per il mezzo busto, che possono essere toccati. Speriamo che questo progetto possa essere poi esteso in molti musei italiani».