Si vede o non si vede? E' più basso delle grandi navi che ormeggiano alla Marittima o è alto come il Molino Stucky? Il problema è l'impatto del Palais Lumière di Pierre Cardin su Venezia. «Polemiche quante se ne vuole, ma bugie no dice Franco Miracco, consulente del ministro alla Cultura Lorenzo Ornaghi . Le cosidette viste che i progettisti del "Coso" Cardin hanno fatto circolare, sono bufale visive inventate per attutire lo choc che causerebbe l'immagine di un'enorme archimostro appollaiato sulle spalle di Venezia centro storico, ai bordi della laguna». Le immagini infatti rappresentano il Palais Lumière alto come il Molino Stucky della Giudecca, nonostante uno si trovi a Marghera e l'altro in centro storico. Sono vecchie foto, le primissime viste della brochure fatte girare per presentare il progetto di Cardin, anche a Ca' Farsetti. Ma se allora, era importante mostrare cosa poteva rappresentare la torre della luce, adesso invece risulta fondamentale limitarne l'impatto su Venezia, e porre fine alle polemiche di chi vede l'opera della stilista come un «mostro» per la Serenissima. «E' sufficiente passeggiare lungo la fondamenta delle Zattere ed osservare l'arco noto come "ponte bossi", uno dei simboli della Porto Mar-ghera della chimica, che al suo vertice raggiunge i 5o metri dice Miracco . Quell'arco lo si distingue benissimo dalle Zattere, figurarsi se non si vedrebbe da Venezia un "Coso" alto cinque volte tanto. E' giusto si sappia che se si parla di danno paesaggistico ci si riferisce al danno che la cosidetta torre da 250 metri infliggerebbe alla Venezia storica, alla Venezia monumentale, nonché alla laguna veneziana. E il danno paesaggistico è questione che ha a che vedere con i compiti della magistratura». Ormai è quasi un botta e risposta tra la maison che ha elaborato le simulazioni dell'impatto del Palais sulla città, pubblicate domenica dal Corriere del Veneto e chi invece si oppone alla torre. «Il rapporto tra l'altezza del Palais Lumiere e il bordo della laguna da cui dista 4 chilometri è di uno a sedici spiega il professor Sandro De Nardi, legale di Pierre Cardin . Un rapporto che non può portare a dire che la torre è un mostro che si affaccia sulla laguna, questa è pura fantasia. Le nostre foto sono obiettive, vorremmo che le critiche fossero costruttive, magari basate su regole trigonometriche e non su insulti fini a se stessi».