Il sindaco: «Già segnalato alla Soprintendenza». Sacco: «Creerò qualcosa, questo sito è magnifico». Minaccia dall'incuria manufatti che non hanno nulla da invidiare ai mosaici della Villa del Casale di Piazza Armerina. Doveva essere una giornata di festa, per l'Amministrazione comunale di Gioiosa Jonica, e per certi versi lo è stata, ma è stato anche momento di una profonda riflessione "negativa" per la gravità di quello che sta accadendo al "gioiello" più prezioso della città, il Naniglio. Il termine "gioiello" calza alla perfezione, perché l'aspetto positivo riguarda la visita a Gioiosa Jonica di Gerardo Sacco, il maestro orafo calabrese, ormai noto in tutto il mondo per le sue creazioni, che hanno stupito anche grossi nomi dello spettacolo internazionale tanto da essere indicato come "l'orafo delle dive". Il maestro di Crotone ha chiesto al sindaco della città, Mario Mazza, di visitare il sito del Naniglio, la villa romana di grande bellezza ricca di mosaici di straordinario pregio, che ha avuto quest'anno grande risonanza nazionale perché in occasione delle Giornate primaverili del Fai è risultato il secondo sito più visitati del Bel Paese con il segreto (ma non tanto...) obiettivo di "creare", come ha già fatto, nella zona jonica reggina, con il "Drago" di Monasterace, qualche realizzazione artisticamente significativa e sopratutto utile per la sua promozione. Mazza ha ovviamente accolto con entusiasmo la richiesta di Gerardo Sacco ed ha programmato una doverosa accoglienza all'orafo calabrese invitando anche l'esperta archeologa Marilisa Morrone e la giovane guida Evelyn Candido all'incontro che ha avuto luogo alla presenza di un piccolo gruppo di amministratori, tra i quali l'assessore alla cultura e al turismo Elio Napoli e il presidente dell'Osservatorio della Locride, Giuseppe Ventra. Gerardo Sacco è rimasto affascinato dalle bellezze del Naniglio e dal suo fascino ancora misterioso (c'è ancora parecchio da scoprire e da riportare alla luce...) ma la visita ha riservato anche un'amara sorpresa al primo cittadino e al piccolo gruppo di visitatori. Quella che dovrebbe essere la parte più bella e interessante del sito, dove sono stati scoperti mosaici di grandissimo valore storico culturale oltre che artistico, comincia ad essere deturpata dalla crescita di erbacce. Un'incuria che, ovviamente, minaccia di rovinare irrimediabilmente i preziosissimi manufatti. Pesante e immediata riflessione del sindaco Mario Mazza. «Lo avevamo previsto e lo avevamo segnalato alla Soprintendenza. Era, ed è necessario coprirli, o fare qualcosa per evitare che i mosaici non vengano definitivamente e irrimediabilmente danneggiati. Non è possibile che un bene così prezioso venga trascurato in questo modo. E poi se la prendono sempre con noi sindaci! Non è possibile andare avanti così». Lo sfogo di Mario Mazza è comprensibile. In effetti c'è da rimanere allibiti nel vedere l'erba spuntare da quei preziosi pavimenti . Se poi pensiamo alla straordinaria affluenza di pubblico che I mosaici della Villa Romana del Naniglio (I-IV secolo dopo Cristo) hanno registrato durante le giornate di primavera 2012 del Fai facendoli risultare il secondo sito in assoluto più visitato in Italia con più di ottomila presenze la sorpresa diventa rabbia. Inutile aggiungere che è necessario porre fine subito a questo scempio. Sarebbe un peccato se questo grande patrimonio della Locride venisse perduto. Chissà cosa ne pensa l'assessore regionale Mario Caligiuri che si sta battendo tanto per l'affermazione della cultura e la promozione dei siti archeologici calabresi di questa incresciosa quanto incredibile vicenda. Lo stesso Gerardo Sacco, pur apprezzando parecchio il sito e le altre sue bellezze, ha manifestato la sua sorpresa per quella insolita visione ed ha cercato di rincuorare il primo cittadino. «Bisogna far emergere le positività della Calabria e non scoraggiarsi. Io prometto di fare la mia parte. Questo sito merita di essere valorizzato per come merita». Una promessa, dunque ? «Non una promessa risponde Gerardo Sacco un impegno preciso e forte. Sono rimasto colpito dal fascino di questo sito. Creerò qualcosa di originale che presenteremo a Gioiosa Jonica nel corso di una grossa manifestazione pubblica e sarò con voi per difenderlo».