Atteso oggi l'annuncio del via ai lavori, dopo che il Tar ha respinto il ricorso Codacons. Dopo tante dispute, polemiche e ricorsi sembra che possano finalmente partire i lavori di restauro del Colosseo sponsorizzati da Tod's. L'annuncio dovrebbe essere dato oggi dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nei giorni scorsi aveva indicato proprio la data odierna come quella di avvio dei lavori. Quella del restauro finanziato dal gruppo di Diego Della Valle è una vicenda piuttosto lunga che a tratti ha assunto i contorni di un romanzo, che vale la pena di riassumere. Dopo l'annuncio del restauro sponsorizzato da Tod's per 25 milioni, nel giugno 2011, sui lavori iniziano a piovere le critiche. All'indomani della convenzione siglata dall'allora commissario straordinario per il monumento Roberto Cecchi (oggi sottosegretario del ministero dei Beni culturali), la Uil aveva presentato un esposto alla Procura della repubblica e Corte dei Conti, dove in pratica si accusa Della Valle di aver condizionato l'accordo all'uso dell'immagine Colosseo solo per Tod's per quindici anni. Il Codacons nel frattempo si rivolge all'Autorità perla concorrenza, chiedendo di «pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell'Anfiteatro Flavio al gruppo guidato da Diego Della Valle». L'Antitrust in effetti critica l'accordo: pochi soggetti interpellati, scarsa pubblicità, tempi ristretti per chiudere la trattativa. L'effetto di queste polemiche e ricorsi è che l'apertura dei cantieri è già slittata almeno tre volte. A giugno del 2011, nel corso della presentazione ufficiale del restauro si disse che le gare d'appalto sarebbero partite a luglio e i lavori a fine anno; a novembre toccò all'allora sottosegretario Francesco Giro spostare l'asticella alla primavera 2012; a marzo Alemanno indicò la data precisa: aprile. L'ultimo capitolo della vicenda è dello scorso 3 luglio, quando i giudici del Tar del Lazio dichiarano inammissibile il ricorso presentato dal Codacons. Una decisione che è la seconda "vittoria" per Mr. Tod's, dopo che lo scorso febbraio l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori aveva sancitola regolarità del contratto, che, si leggeva nella nota: "Non appare in contrasto con i principi di legalità, buon andamento e trasparenza dell'azione amministrativa". II cantiere dei lavori di ristrutturazione del Colosseo prevede circa tre anni di lavori, durante i quali la struttura resterà comunque parzialmente aperta al pubblico. Si partirà con la prima tranche che prevede il restauro de prospetto settentrionale e di quello meridionale del monumento, mentre nella seconda fase è prevista la realizzazione del nuovo centro servizi di 1600 metri quadri, posizionato nella parte sud-ovest e destinato ad accogliere biglietteria, bookshop e servizi igienici. Il gruppo Tod's concorrerà al restauro con 25 milioni di euro, in cambio dei quali otterrà l'esclusiva per 15 anni del logo Colosseo e la realizzazioni di pannelli pubblicitari sulle recinzioni del cantiere. Diego Della Valle, patron di Tod's e sponsor del restauro.
ROMA - Quante polemiche sul restauro firmato Tod's.
Oggi si attende l'annuncio del via ai lavori di restauro del Colosseo, dopo che il Tar ha respinto il ricorso del Codacons. Il restauro è finanziato da Tod's con 25 milioni di euro. La vicenda è stata lunga e controversa, con critiche e ricorsi. Il Codacons aveva presentato un esposto alla Procura della repubblica e Corte dei Conti, accusando Della Valle di aver condizionato l'accordo. L'Antitrust aveva criticato l'accordo, considerandolo irregolare. I lavori erano stati slittati più volte, ma il Tar ha respinto il ricorso del Codacons. Il restauro prevede circa tre anni di lavori e la struttura resterà parzialmente aperta al pubblico.
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