Un viaggio virtuale sul sito del Palais Lumière per scoprire come saranno gli interni del grande progetto. La torre di Cardin continua a far discutere, ma spuntano altre curiosità. Gli interni, che saranno made in Veneto, costeranno un miliardo. E intanto il parere dell'Enac sull'altezza arriverà a fine agosto. Un miliardo di euro per gli arredi ma saranno tutti made in Veneto. Piccolo viaggio virtuale nella torre da due miliardi e mezzo proposta a Marghera dallo stilista: stanze di lusso con opere d'arte moderna, una piscina con vetrate, una piattaforma per elicotteri. Un video e una elaborazione tridimensionale, sul sito del Palais Lumière di Pierre Cardin, consentono un primo viaggio virtuale all'interno della grande tripla torre di 245 metri prevista a Marghera e in via di discussione in città. Arredi da un miliardo. E per la prima volta si riesce a gettare l'occhio non solo sull'architettura della grande torre ma anche sugli interni, con arredi d'alta classe. Si vedono stanze lussuose con statue e quadri d'arte moderna e una piscina tra grandi vetrate, con una sirena che vi nuota dentro. Suggestioni per ora. Ma si tratta di arredi che varranno da soli un miliardo di euro, conferma il nipote di Pierre Cardin, l'ingegnere Rodrigo Basilicati. «E il valore stimato», ci spiega, «di un arredamento di alto livello, con prodotti mai visti o prototipi innovativi. Pensiamo che chi acquisterà appartamenti o uffici ci chiederà di arredarli magari con la firma dello stesso Cardin. Ma sia chiaro, lo ribadisco: saranno realizzati in Veneto, noi lavoreremo con ditte venete. E' questo l'impegno che ci siamo presi con la Regione». Si partirà da arredamenti di base, valore 2-300 milioni, spiega ancora Basilicati, per "riempire" gli spazi della torre, una volta realizzata, ma visto che la clientela, si stima, sarà principalmente estera, l'idea è quella di offrire arredamenti di lusso "chiavi in mano", puntando su disegni e idee originali dello stesso stilista di origine veneta L'albergo. Una garanzia di creatività, assicurata da uno dei re mondiali del lusso. Così sarà anche per l'albergo, per il quale si ipotizza una categoria alta, un 5 stelle lusso, che in città non esiste. Basilicali rassicura rigettando le polemiche su un possibile contraccolpo sulle strutture alberghiere della terraferma e della vicina Venezia. E poi le sale convegni con 6,7 mila posti porteranno pubblico anche agli alberghi circostanti. Gli appartamenti. Lo spazio riservato alla residenza sarà inusuale: gli appartamenti saranno proposti principalmente con la formula dell'Hotellerie, in Italia poco nota, che consente di acquisire un appartamento per utilizzarlo pochi mesi l'anno e i restanti affidarlo in gestione ad una struttura alberghiera, ricavandone profitto. Toni da visitare. Basilicati conferma anche la volontà di rendere la torre, almeno lungo gli anelli esterni, aperta e visitabile dal pubblico. Nella elaborazione in 3D si vede anche lo spazio per una piattaforma per la posa degli elicotteri. Semplici suggestioni? Per ora i disegni servono solo a dare una idea di massima di quello che sarà la Torre Cardin all'esame della conferenza di servizi regionale e su cui a settembre si dirà qualcosa di definitivo. Altezze dai 220 ai 250 metri per le tre torri a vela, sei dischi di collegamento; 3 ascensori panoramici. Nel prato verde sottostante, 17 "satelliti" per le residenze universitarie degli studenti, almeno 800, che studieranno moda e design nell'università di Cardin. 252 mila e 500 metri quadri di superficie. Un miliardo e 400 mila euro di opere. Interventi pubblici per 400 milioni tra cui la nuova linea del tram per Venezia, la copertura del cavalcavia di Mestre e nuove strade. Previsti una piscina olimpica da 2.500 posti e un grande teatro. Un piano che sta facendo il giro del mondo da Mosca al Messico, passando per Pechino Non solo Parigi. Rodrigo Basilicati, nipote di Pierre Cardin, e braccio operativo della progettazione della torre di Marghera, punta a proporre il progetto dello zio sui principali mercati dei nuovi ricchi. Non ci sarà solo l'ufficio aperto a Parigi per la ricerca di potenziali clienti. «Pensiamo a capitali importanti come Mosca e San Pietroburgo ma anche a Milano e poi al Brasile. Abbiamo contatti per andare anche a presentare il progetto in Messico. E poi non bisogna dimenticare l'Oriente, Cina in testa con una promozione a Pechino. Venezia per noi deve essere il punto di convergenza da paesi lontani, come appunto l'Oriente». Contatti con possibili acquirenti e clienti già ci sono, conferma Basilicati, anche se in questa fase la cautela è massima visto che manca ancora il via libera al progetto. «Il nome di Cardin è una garanzia ma rischia di trasformarsi in un boumerang in caso di mancata realizzazione, per questo procediamo con la massima cautela. Prendiamo contatti, poi, gli eventuali accordi saranno siglati in un secondo momento». Nelle foto: a sinistra la piscina con grandi vetrate, a destra uno degli appartamenti arredati con opere d'arte e mobilio di lusso. Varie le tipologie di arredamento previste. Le elaborazioni sono contenute in un video dedicato al Palais Lumière e visibile nel sito di Pierre Cardin (www.palaislumiere.eu) dedicato al grande progetto della torre e redatto in più lingue per attrarre investitori italiani e stranieri.