In esposizione oggetti restaurati grazie ai biglietti di ingresso Finanziato l'allestimento di un antiquarium nel Castello arabo-normanno di Calatabiano. L'intervento di valorizzazione del sito archeologico-monumentale, che prevede una spesa di 260mila euro, è stato ammesso a finanziamento dall'assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana, all'interno del bando dell'Asse 3, Fesr 2007-2013. Finanziati 172.603 euro, mentre la restante somma del progetto verrà messa integrata dall'associazione "Antiquarium sito archeologico di Calatabiano". L'allestimento dell'antiquarium all'interno della cappella palatina (di epoca bizantina), su progetto dall'architetto Giovanni Patti, si propone di valorizzare i reperti archeologici provenienti dalle campagne di scavo 2007-2009, in occasione del restauro e dell'adeguamento tecnologico funzionale del castello da parte della Diocesi di Acireale, proprietaria dell'intero complesso monumentale del castello. Un piccolo museo, che rientra all'interno di un più ampio "Progetto territoriale", che vedrà all'interno di bacheche i reperti restaurati grazie ai fondi provenienti dai biglietti d'ingresso al Castello. Dai reperti di epoca greca (IV-III sec. a. C.), quali monete, ceramiche e oggetti metallici, a quelli di epoca romana e bizantina (con la scoperta delle mura del Kastron), reperti che hanno contribuito alla datazione e alla ricostruzione storica del sito. Il tutto corredato da pannelli illustrativi e da una postazione informatica che consentirà la visione di un documento multimediale sul Castello. L'antiquarium, il cui allestimento inizierà ad ottobre, andrà a costituire un importante polo per la valorizzazione e la tutela archeologica del Castello, che dal giorno della sua apertura, avvenuta il 23 luglio del 2009, vanta un numero di presenze pari a 40.000 visitatori annui. «Quello che solo sino a poco tempo fa era un'ipotesi - ha affermato il sindaco Giuseppe Intelisano - oggi è assoluta certezza. Di questo l'intera comunità non può che essere fiera delle proprie radici storiche, che si tradurrà in un offerta culturale potenziata per i tanti visitatori e studiosi del Castello». 31072012