COMMISSARIAMENTO in arrivo per il Teatro Massimo. Secondo il sindaco Orlando, è questo l'orientamento del ministero dei Beni culturali che ha ritenuto illegittime le presenze nel cda di Renato Scalia e Carlo Varvaro, nominato da Cammarata nel 2010 e adesso revocato "in autotutela" da Orlando. «Verificheremo i danni che le nomine senza titolo hanno prodotto», dice il sindaco. Il ministero, prima di avviare il commissariamento, aspetta nuovi chiarimenti dal collegio dei revisori, che difende la regolarità della nomina di Varvaro. Intanto i dipendenti restano senza lo stipendio di luglio. IL TEATRO Massimo sull'orlo del commissariamento. La crepa si è aperta ufficialmente con una nota del ministero ai Beni culturali, che interviene pesantemente nel braccio di ferro sui disservizi e i concerti saltati mettendo in mora i vertici dell'istituzione culturale per la composizione del consiglio d'amministrazione, che presenta due nomine «illegittime». Il ministro Ornaghi, che ha concordato con i dubbi espressigli dal sindaco Orlando, potrebbe appellarsi all'articolo 21 delle fondazioni liriche, e inviare un commissario straordinario in carica per un massimo di sei mesi, perché ha riscontrato «rilevanti criticità» nella gestione dell'ente. Il ministero ha ritenuto illegittima la presenza nel cda di Renato Scalia, espressione del socio privato Unicredit, già da due anni disimpegnato rispetto alla quota dell'8 per cento da versare, e del vice presidente Carlo Varvaro, designato personalmente dal sindaco Cammarata, il 6 agosto 2010. La nomina, ai tempi, non fu sottoscritta dal segretario generale del Comune: secondo il ministero avrebbe dovuto farla l'assemblea dei soci del Massimo e non il sindaco di Palermo. Su questo punto, il ministero sconfessa il collegio dei revisori, che ha invece ritenuto in regola la permanenza di Varvaro. Il ministero, prima di procedere col commissariamento, ha chiesto chiarimenti sia al presidente della Fondazione che ai revisori. Dopo aver letto ieri la nota del ministero al cda, Orlando ha revocato in autotutela la nomina di Varvaro, che ha lasciato la seduta. «Il cda del teatro dichiara Orlando ha operato per due anni in una situazione di assoluta illegittimità, con due consiglieri che hanno partecipato alle deliberazioni pur senza averne titolo Tale comportamento dovrà essere oggetto di una attenta verifica, per capire quali danni abbia prodotto ». Il cda sarà riconvocato nei prossimi giorni. Intanto i dipendenti non hanno ancora ricevuto gli stipendi di luglio. «Cognata si rassegni e vada via pacificamente. Anche il ministero ormai lo ha abbandonato», dice Palo Cutolo, della Fials. Intanto, la Gesap ha approvato il bilancio consuntivo e nominato il collegio sindacale. Il 9 saranno scelti i nuovi rappresentanti nel cda di Comune, Provincia e Camera di Commercio
SICILIA - Orlando tratta col ministero un commissario per il Massimo
Il Teatro Massimo di Palermo è stato messo in commissariamento a causa di due nomine illegittime nel consiglio d'amministrazione. Il sindaco Orlando ha revocato in autotutela la nomina di Carlo Varvaro, nominato nel 2010, e ha chiesto chiarimenti al ministero dei Beni culturali. Il ministero ha ritenuto illegittima la presenza di Varvaro e di Renato Scalia nel cda, che non aveva il titolo di socio. Il commissariamento potrebbe essere applicato se il ministero non riceverà nuovi chiarimenti. I dipendenti del teatro non hanno ancora ricevuto gli stipendi di luglio. Il cda del teatro sarà riconvocato nei prossimi giorni per verificare i danni prodotti dalle nomine illegittime.
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